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Siamo emozionati!...
da quel magico momento in cui abbiamo deciso di fare il grande
passo, non abbiamo pensato ad altro. Ci siamo scervellati per
partorire il nome più adatto, consultando tutta la rete
di internet, portando all’esaurimento amici e parenti,
anche i più lontani, chiedendo al vicino di casa quell’ultimissimo
assenso sulla effettiva bellezza della nostra scelta; abbiamo
comprato il collare, il guinzaglio, le ciotoline, la cuccia
comoda, abbiamo preso appuntamento con il medico veterinario
e, ci siamo fatti venire l’orticaria per lo stress. Niente
paura, dopo un po’ passa da sola.
Forse però, la cosa più importante, non l’abbiamo
fatta: non abbiamo preso coscienza che il cane non è
un essere umano. È sotto molti aspetti simile all’uomo,
ma il suo saper agire seguendo solo istinti e sentimenti che
non vanno oltre la sfera del naturale lo rende diverso.
Mi
piacerebbe presentare Fratello Cane, dal momento in cui viene
al mondo e via, via proseguire nel suo cammino, soffermandomi
un attimo di più su cose che sembrano ovvie e pazzesche
allo stesso tempo, oppure difficili e inverosimilmente stupide.
Fratello
Cane si muove nella pancia di mamma. Ecco le prime contrazioni.
Mamma comincia a respirare in maniera ritmata, si interrompe
all’arrivo della contrazione e spinge, un attimo dopo
ricomincia a respirare, altra interruzione, contrazione e spinta…
finalmente appare un involucro bluastro. Mamma accuratamente
incide il sacchetto, e comincia a leccare il piccolo salsicciotto
fuoriuscito. Sotto quei baci, a contatto con la calda e morbida
lingua di mamma, il cucciolo saluta la vita.
tratto dal libro:
"Lupi allo Specchio - Ascoltando la Natura" di Barbara
Tullio e Paolo Caldora
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