Regolamento agility
LIBRO GENEALOGICO DEL
CANE DI RAZZA
NORME TECNICHE ED ORGANIZZATIVE DELLE PROVE DI AGILITY
Art.1
Disposizioni generali
1.L' Ente Nazionale Cinofilia Italiana (ENCI) organizza e promuove, al fine
di valutare le doti caratteriali dei cani, nonché la loro capacità
di recepire qualsiasi tipo di addestramento per il loro inserimento nella
vita sociale, la disciplina dell'Agility, in conformità alle regole
approvate dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI) in data 10/11.02.2001.
2. L'organizzazione delle prove è affidata ai gruppi cinofili e alle
associazioni specializzate, soci dell'ENCI, denominati nel presente disciplinare,
"Comitati organizzatori".
3. Le prove di Agility vengono svolte sulla base del presente disciplinare.
Art.2
Scopo
L'Agility, disciplina aperta a tutti i cani, consiste nell'affrontare diversi
ostacoli con lo scopo di evidenziare il piacere e l'agilità del cane
nel collaborare col conduttore. Si tratta di una disciplina sportiva che favorisce
la sua buona integrazione nella società.
Questa disciplina implica una buona armonia tra il cane e il suo conduttore
che porta ad una intesa perfetta tra i due; è dunque necessario che
i partecipanti posseggano gli elementi base d'educazione ed obbedienza.
Art.3
Tipi di prove, categorie e classi di lavoro
1.Sono previste due tipi di prove di Agility:
a) prove ufficiali "omologate" dalla FCI;
b) prove "non omologate".
2. Prove ufficiali omologate dalla FCI.
2.1 Le prove ufficiali omologate dalla FCI sono riservate ai cani di tutte
le razze, di età superiore ai 18 mesi, iscritti a un libro di origini
riconosciuto dalla FCI e che posseggono un libretto delle qualifiche rilasciato
dall'ENCI.
2.2 Sono previste due tipologie di prove ufficiali:
a) Agility: comprendente gli ostacoli con zone di contatto e il tavolo.
b) Jumping: senza ostacoli con zone contatto e il tavolo, a meno che questo
venga utilizzato alla partenza, nel qual caso non viene considerato come ostacolo.
2.3 Entrambe le tipologie di prove sono divise in tre classi:
a) Agility/Jumping 1: aperta a cani che non hanno ancora ottenuto il brevetto
di Agility;
b) Agility/Jumping 2: aperta a cani che hanno ottenuto il brevetto di Agility;
c) Agility/Jumping 3: aperta a cani che si sono classificati almeno tre volte
ai primi tre posti in prove di Agility 2 con qualifica di "Eccellente
netto". Il passaggio all'Agility/Jumping 3 è obbligatorio all'ottenimento
del sesto podio con qualifica di "Eccellente netto" in Agility 2.
2.4 La retrocessione, esclusivamente da Agility/Jumping 3 a Agility/Jumping
2 è possibile dopo aver partecipato ad almeno n. 6 prove di Agility/Jumping
3. In caso di retrocessione, dovrà essere ripercorso l'iter previsto
per il passaggio alla categoria superiore.
2.5 Sono previste tre categorie:
1. S (Small): per cani la cui taglia non superi i 35 cm. al garrese;
2. M (Medium): per cani dai 35 cm. ai 43 cm. al garrese;
3. L (Large): per cani superiori ai 43 cm. al garrese.
3. Prove "non omologate"
Le prove "non omologate" sono riservate ai cani di età superiore
ai 18 mesi, e che posseggono un libretto delle qualifiche rilasciato dall'ENCI.
Sono previste le seguenti classi: debuttanti, agility junior e agility senior.
4. I cani possono essere iscritti in una sola categoria. L'altezza dei cani
che gareggiano nelle categorie S e M deve essere registrata sul libretto delle
qualifiche. I cani potranno essere misurati, nell'ambito di una manifestazione
ufficiale da un esperto giudice di agility o da un esperto di razza riconosciuti
dall'ENCI o da una organizzazione affiliata alla FCI, che dovrà annotare
la relativa classe sulla pagina del frontespizio del libretto delle qualifiche.
La misurazione potrà essere effettuata per un numero massimo di tre
volte.
Art.4
Prove riconosciute dall'ENCI
1. L'ENCI riconosce le seguenti prove:
a) internazionali;
b) nazionali;
c) regionali.
a) Prova internazionale: in questa prova viene rilasciato il Certificato di
Attitudine al Campionato Italiano di agility (CAC) e/o il Certificato di Attitudine
al Campionato Internazionale di Agility (CACIAG). Il CAC viene rilasciato
al vincitore della combinata Agility/Jumping 3 con qualifica di "Eccellente"
in ognuna delle categorie (S, M e L), il CACIAG viene rilasciato al vincitore
della prova di Agility 3 con qualifica di "Eccellente" in ognuna
delle categorie (S, M e L). La riserva di CACIAG viene rilasciata al secondo
classificato della prova di Agility 3 con qualifica di "Eccellente"
in ognuna delle categorie (S, M e L) e potrà essere utilizzata nel
caso in cui il soggetto che ha ottenuto il CACIAG sia già stato proclamato
"Campione internazionale di Agility". In questa manifestazione devono
essere obbligatoriamente previste le seguenti classi di prove:
a) Agility/Jumping 1
b) Agility/Jumping 2
c) Agility/Jumping 3,
nonchè le seguenti classi di prove non omologate:livelli 1,2 e 3 Agility/Jumping.
Possono essere previste prove non omologate, che comprendono le seguenti classi:
debuttanti, agility junior e agility senior.
b) Prova nazionale: in questa prova verrà rilasciato il CAC al vincitore
della combinata Agility/Jumping 3 con qualifica di "Eccellente"
in ognuna delle categorie (S, M e L). In questa manifestazione possono essere
previste, anche singolarmente, almeno una delle seguenti classi di prove:
a) Agility/Jumping 1 (Livello 1)
b) Agility/Jumping 2 (Livello 2)
c) Agility/Jumping 3 (Livello
3)
I Livelli 1, 2 e 3 corrispondono alle regole dell'Agility/Jumping 1, 2 e 3.
Possono anche essere previste delle prove non omologate, che comprendono le
seguenti classi: debuttanti, agility junior e agility senior.
c) Prova Regionale: in questa manifestazione devono essere previste le seguenti
classi di prove:
a) Debuttanti;
b) Agility/Jumping Junior;
c) Agility/Jumping Senior.
La classe Debuttanti è riservata ai conduttori non professionisti e potrà
essere disputata dal cane per un numero massimo di tre prove. Tale prova corrisponde
a quella della classe Agility/Jumping1. La classe Agility/Jumping Junior corrisponde
alla classe Agility/Jumping 1 (livello 1). La classe Agility/Jumping Senior
corrisponde alle classi superiori.
Art.5
Condizioni generali di ammissione alle prove
1. Potranno partecipare:
a) alle prove ufficiali di Agility omologate dalla FCI e per la selezione alle
prove nazionali e al Campionato del Mondo della FCI. cani di tutte le razze,
di età superiore ai 18 mesi, iscritti al libro genealogico del cane di
razza o a un libro delle origini riconosciuto dalla FCI. i cui conduttori siano
associati ad un sodalizio dell'ENCI (gruppo cinofilo o associazione specializzata)
o ad un ente estero riconosciuto dalla FCI.
b) I partecipanti italiani dovranno possedere il libretto delle qualifiche rilasciato
dall'ENCI dove saranno annotati i risultati conseguiti.
c) alle prove non omologate di Agility tutti i cani di età superiore
ai 18 mesi, con o senza pedigree, ma obbligatoriamente tatuati o muniti di microchip
secondo la vigente normativa, i cui conduttori siano associati ad un sodalizio
dell'ENCI (gruppo cinofilo o associazione specializzata) o ad un ente estero
riconosciuto dalla FCI.
2. Non potranno prendere parte alle prove:
- le femmine in periodo di gestazione;
- le femmine in estro;
- i cani che abbiano evidenti malattie o ferite:
3. I cani devono essere in possesso di certificato antirabbico in corso di validità.
4. E' richiesto da parte dei concorrenti un comportamento corretto.
5. Qualsiasi atto di brutalità contro il proprio cane, o cane altrui,
da parte di un conduttore sarà severamente punito con squalifica immediata.
Altri procedimenti potranno essere comunque presi a carico dell'interessato.
6. Il Comitato organizzatore si riserva il diritto di rifiutare le iscrizione
oltre i termini e le modalità previste dalle norme stabilite dall'ENCI.
7. I conduttori italiani devono essere membri di un sodalizio riconosciuto dall'ENCI
8. I conduttori stranieri devono essere associati ad un Kennel Club riconosciuto
dalla FCI e devono provare di essere in possesso dei requisiti per la categoria
in cui vengono iscritti.
Art. 6
Percorso
1. Il percorso è costituito da ostacoli che, a seconda della loro disposizione
sul terreno, costituiranno la caratteristica del tracciato, rendendolo più
o meno complesso e più o meno veloce.
2. Il percorso dovrà essere effettuato dal cane entro un tempo base definito
e secondo l'ordine imposto per il superamento degli ostacoli.
3. I requisiti tecnici di un percorso sono riportati nell'allegato n° 1.
Art.7
Organizzazione di una prova
1. I Comitati organizzatori che intendono organizzare una prova di Agility devono:
1) rispondere ai requisiti richiesti dalla normativa generale per le manifestazioni
ENCI,
2) procurarsi un terreno di almeno 30m x 40m; La natura del terreno dovrà
essere tale da non presentare alcun pericolo per il cane e/o per il conduttore;
3) designare un esperto/giudice, appartenente all'Albo ufficiale dell'ENCI o
appartenente ad un Paese riconosciuto dalla FCI;
4) nominare le persone che sono necessarie al buon svolgimento della prova:
a) un assistente all'esperto/giudice che trascriva le penalizzazioni assegnate
dall'esperto/giudice;
b) 2 cronometristi incaricati del cronometraggio del percorso;
c) almeno 2 commissari di campo che saranno incaricati di ripristinare gli ostacoli
fuori posto ad ogni passaggio;
d) predisporre una segreteria
funzionante per trascrivere i risultati sui fogli di giudizio, stilare la classifica
e compilare i libretti delle qualifiche;
e) 1 commissario di ring che deve garantire un corretto ordine d'ingresso dei
conduttori in modo da assicurare un regolare afflusso dei conduttori alla prova;
5) prevedere una squadra (almeno 6 persone) per assicurare il montaggio e lo
spostamento degli ostacoli seguendo le direttive dell'esperto/giudice.
2. Il Comitato organizzatore, in relazione al tempo a disposizione, in accordo
con l'esperto/giudice, potrà prevedere in qualsiasi manifestazione, le
seguenti altre gare libere:
a) K.O.
b) Staffetta
c) Ecc
3. ll Comitato organizzatore dovrà prevedere un numero massimo di 230
passaggi per ogni esperto-giudice/giorno di prova, con una maggiorazione tollerata
del 10%. Altresì, è previsto un massimo di 300 passaggi, con una
maggiorazione tollerata del 10%, per ogni campo/giornata di prova (con più
esperti giudici).
4. Il Comitato organizzatore di una prova internazionale o nazionale, in relazione
al numero dei cani, iscritti nei modi e tempi previsti dal programma e dalle
norme generali per le manifestazioni, dovrà prevedere un numero di giornate
di prova, di campi e di esperti giudici, nel rispetto delle regole sopra indicate.
5. La chiusura delle iscrizioni, accompagnate dal relativo importo, deve pervenire
al Comitato organizzatore entro 15 giorni dallo svolgimento della prova con
deroga fino a 10 giorni dalla prova, con una maggiorazione della tassa di iscrizione
pari al 20%.
6. Secondo le modalità previste dalle norme generali delle manifestazioni
cinofile deve essere redatto il catalogo dei soggetti iscritti alla prova, nel
quale sono indicati i dati del cane (nome, data di nascita, numero certificato,
marcatura o microchip, proprietario, conduttore).
7. Il Comitato organizzatore dovrà essere provvisto di lettore universale
di microchips e di cinometro.
8 Il conduttore non potrà essere diverso da quello indicato nella scheda
di iscrizione.
Art. 8
Giudizi
1. Tutti i giudizi sono inappellabili.
2. I binomi verranno valutati dal momento del loro ingresso sul terreno di prova
al momento in cui lo lasceranno.
3. I risultati ottenuti alle prove omologate saranno trascritti sul libretto
delle qualifiche e permetteranno l'accesso ai Campionati Nazionali e al Campionato
del Mondo della FCI, nel rispetto delle norme emanate dalla FCI.
4. E' obbligatorio annotare sul libretto delle qualifiche i seguenti risultati:
- Agility 1: tutti gli eccellenti netti;
- Jumping1: primi tre classificati;
- Agility/Jumping2, Agility/Jumping3: primi tre classificati;
- Combinata Agility/Jumping3: primi tre classificati.
5. Il CAC viene attribuito al soggetto primo classificato con qualifica di Eccellente
in ognuna delle tre categorie (S, M e L) nella combinata Agility/Jumping3; la
riserva di CAC viene attribuito al soggetto secondo classificato nella combinata
Agility/Jumping3; la seconda riserva di CAC viene attribuito al soggetto terzo
classificato nella combinata Agility/Jumping3.
6. Valutazioni e giudizi sono riportati nell'allegato n° 2.
Art. 9
Titoli
1. Campione italiano di agility
Il titolo di Campione italiano di Agility viene assegnato dall'ENCI al soggetto
che abbia ottenuto i seguenti risultati:
· 3 CAC (le riserve potranno essere utilizzate nel caso in cui il soggetto
che ha ottenuto il CAC sia già stato proclamato campione italiano e non
abbia utilizzato il titolo in questione per diventarlo o anche se il rilascio
del CAC non dovesse, per qualsiasi motivo, essere convalidato dall'ENCI)
· qualifica di almeno Molto buono ottenuta in esposizione internazionale,
nazionale, o raduno di razza.
I soggetti che hanno conseguito i risultati indispensabili devono fare richiesta
all'ENCI compilando l'apposito modulo e allegando allo stesso la fotocopia del
libretto delle qualifiche, la fotocopia del pedigree e dei cartellini di CAC
rilasciati.
La proclamazione a Campione italiano di Agility non consente l'iscrizione del
cane in classe lavoro nell'ambito delle esposizioni.
Ogni anno l'ENCI organizzerà una prova valida per l'assegnazione del
titolo di Campione italiano assoluto di Agility in ognuna delle tre categorie.
2. Campione internazionale di agility
Il titolo di Campione internazionale di Agility viene assegnato dalla FCI al
soggetto che abbia ottenuto i seguenti risultati:
· 2 CACIAG in due diversi Paesi con due differenti esperti giudici in
un periodo minimo di un anno e un giorno (la riserva potrà essere utilizzata
nel caso in cui il soggetto che ha ottenuto il CACIAG sia già stato proclamato
campione Internazionale)
· qualifica di almeno Buono ottenuta in esposizione internazionale riconosciuta
dalla FCI.
La proclamazione a Campione internazionale di Agility non consente l'iscrizione
del cane in classe lavoro nell'ambito delle esposizioni.
Art. 10
Disposizioni finali
1. Per quanto non previsto nel presente disciplinare, si applicano le norme
generali per le manifestazioni cinofile.
2. Le modifiche alle norme tecniche ed organizzative per le prove di Agility
di iniziativa del Ministero delle politiche agricole e forestali entrano in
vigore dalla data del relativo decreto di approvazione, quelle proposte dall'ENCI,
previo conforme parere della CTC, devono essere trasmesse al Ministero delle
politiche agricole e forestali, entro 60 giorni dalla data delle delibera della
CTC. Le modifiche entrano in vigore dalla data del relativo decreto di approvazione
o comunque dopo 90 giorni dalla data di trasmissione delle stesse al Ministero
delle politiche agricole e forestali, nel caso in cui non ci sia stato un parere
contrario di quest'ultimo.
3. Le modifiche agli allegati, conseguenti alle regole approvate dalla FCI,
sono direttamente applicabili previa comunicazione al Ministero delle politiche
agricole e forestali.
Visto si approva
Giuseppe Ambrosio
Direttore Generale
ALLEGATO N° 1
Percorso e svolgimento delle prove
1. Generalità
· Il terreno necessario alla predisposizione di un percorso di agility
dovrebbe misurare almeno 30m x 40m. Nel caso in cui debbano essere predisposti
due percorsi, converrà realizzare una separazione evidente o separarli
di circa 10 m.; comunque la superficie destinata al percorso deve misurare non
meno di 20m x 40m.
· Il percorso propriamente detto avrà una lunghezza compresa tra
i 100 e i 200 metri e, secondo la categoria delle prove, comprenderà
da 12 a 20 ostacoli, di cui almeno 7 devono essere salti (siepi e salti in alto).
Un set standard di ostacoli deve contenere almeno 10 salti.
· Gli ostacoli doppi avranno una larghezza massima di : S:30 cm; M:40
cm; L:55 cm.
· Le combinazioni o gabbie (massimo tre ostacoli che conteranno come
un solo ostacolo) hanno una distanza da un minimo di 4,50 m. a un massimo di
7 m. tra gli elementi. Tali combinazioni potranno venire realizzate esclusivamente
con salti costituiti da pilieri e barre.
· La distanza tra due ostacoli successivi dovrebbe deve essere compresa
tra 5 e 7 metri.
2. Tracciato del percorso
Il tracciato del percorso viene lasciato completamente all'immaginazione dell'esperto/giudice
ma deve obbligatoriamente comprendere almeno due cambi di direzione. L'esperto/giudice,
prima dell'inizio delle prove prenderà conoscenza degli ostacoli messi
a sua disposizione e, dopo averne verificato la conformità, indicherà
il percorso agli organizzatori affinché predispongano gli ostacoli seguendo
il tracciato definito. Ne controllerà l'installazione e ne farà
misurare la lunghezza con precisione.
Un tracciato ben concepito deve permettere al cane di muoversi con facilità
e senza intoppi. Occorre trovare il giusto equilibrio nel controllo del cane,
per evitare errori agli ostacoli, e la sua rapidità di esecuzione.
Come regola generale è consigliabile modificare il tracciato e la posizione
degli ostacoli di frequente in modo da evitare che insorgano automatismi da
parte del cane.
Per creare il percorso l'esperto giudice utilizzerà gli ostacoli omologati
dalla FCI a sua discrezione.
In un percorso di Agility/Jumping 1 non si potranno prevedere più di
tre passaggi su ostacoli con zone di contatto (a scelta dell'esperto/giudice).
In Agility/Jumping 2 e Agility/Jumping 3 non si potranno prevedere più
di quattro passaggi su ostacoli con zone di contatto (a scelta dell'esperto/giudice).
Lo slalom e la gabbia potranno essere previsti una sola volta nel percorso.
Gli ostacoli con zone di contatto non dovranno mai essere posizionati alla partenza
o all'arrivo.
Il pneumatico e il salto in lungo saranno sempre messi in modo tale che ci sia
un approccio rettilineo rispetto all'ostacolo precedente.
La differenza tra Agility/Jumping 1, 2 e 3 è data da:
- difficoltà del percorso e la sua lunghezza;
- determinazione del TPS.
Le regole sopra esposte valgono per tutte tre le categorie S, M e L, ma gli
ostacoli dovranno essere conformi alle norme per ogni categoria.
3. Svolgimento del percorso
Non si autorizza alcun allenamento sul percorso della prova, ma solo la sua
ricognizione da parte del conduttore, senza il cane. Prima dell'inizio di ogni
prova il l'esperto/giudice riunirà i partecipanti per comunicare la tipologia
della prova, il Tempo per il Percorso Standard (TPS) e il Tempo Massimo per
il Percorso (TMP) che avrà ritenuto di stabilire, ricorderà loro
le norme generali della prova e i criteri di valutazione.
a) Scelta del TPS
Il criterio di base per la scelta del TPS è la velocità, in metri
al secondo, scelta per lo svolgimento del percorso. Questa scelta sarà
fatta in funzione del livello della prova e della complessità del percorso.
Il TPS (in secondi) si otterrà dunque dividendo la distanza esatta del
percorso per la velocità che l'esperto/giudice avrà stabilito.
(Esempio: per un percorso di 150 metri ed una velocità stabilita di 2,5
m/s, il TPS sarà di 150/2,5 = 60 secondi).
b) Determinazione del TMP
Come regola generale l'esperto/giudice stabilirà come TMP il doppio del
TPS. Per un TPS di 60 secondi il TMP sarà di 120 secondi. In ogni caso
non potrà essere inferiore ad una volta e mezzo il TPS.
c) Svolgimento delle prove
§ Il conduttore si presenta sul percorso, mette il suo cane in posizione
ferma (in piedi, seduto o a terra) dietro la linea di partenza.
§ Il conduttore toglie il guinzaglio e il collare il cui uso, per ragioni
di sicurezza, non è consentito durante la prova. Il conduttore non deve
tenere niente in mano durante lo svolgimento della prova, ma può prendere
posizione in un luogo di sua scelta nel percorso.
§ Dà il comando di partenza al cane, dopo il segnale dell'esperto/giudice.
Il tempo partirà quando il cane attraverserà la linea di partenza.
§ I comandi e i segnali sono consentiti per tutta la durata del percorso.
Il conduttore deve assicurarsi di seguire scrupolosamente la sequenza degli
ostacoli nel loro ordine e numero.
§ A partire dal segnale di partenza, il conduttore guida il suo cane per
fargli superare gli ostacoli nell'ordine previsto, senza mai toccare né
il cane né gli ostacoli. Il conduttore non può attraversare gli
ostacoli né passando sopra né passando sotto gli stessi.
§ La fine del percorso e del cronometraggio avrà luogo dopo il superamento
da parte del cane della linea di arrivo.
§ Il conduttore raggiunge il cane, lo mette al guinzaglio ed esce dal terreno.
4. Ostacoli
Gli ostacoli omologati dalla FCI sono i seguenti:
Salto in alto Passerella Tunnel Rigido
Siepe Bascula Tunnel morbido
Viadotto o Muro Palizzata Pneumatico
Tavolo Slalom Salto in lungo
Gli ostacoli non devono presentare alcun pericolo per i cani e devono essere
conformi alle seguenti prescrizioni:
4.1 Salto in alto e Siepe:
a) Singolo
Altezza: L: 55-65 cm - M: 35-45 cm - S: 25-35 cm.
Larghezza minima : 1,20 m.
Può essere costruite in modo diverso tra i montanti: con barre (si sconsigliano
quelle metalliche e di PVC), pannelli pieni, pannelli forati, pannelli con "scopa"
(che comporteranno sempre una barra che possa cadere sulla parte superiore).
b) Doppio o Largo
Può essere solo realizzato tramite assemblaggio di salti a barre. Essi
verranno piazzati in ordine crescente con una differenza di altezza di circa
20-25 cm.
Il più alta viene piazzato dietro e regolato a una altezza di:
L: 55-65 cm - M: 35-45 cm - S: 25-35 cm.
La larghezza totale non supererà:
L. 55 cm - M: 40 cm - S: 30 cm.
4.2 Viadotto o Muro:
Altezza: L: 55-65 cm - M: 35-45 cm - S: 25-35 cm.
Larghezza: 120 cm. Spessore del muro circa 20 cm.
I pannelli pieni possono comprendere 1 o 2 aperture a forma di tunnel. Sulla
parte superiore del muro saranno disposti degli elementi amovibili a forma di
tegola.
4.3 Tavolo:
Superficie: Minima 0,90 m x 0,90 m - massima 1,20 m x 1,20 m .
Altezza: L: 60 cm - M e S: 35 cm.
Il tavolo deve essere stabile e avere la superficie superiore antiscivolo. Il
tavolo potrà essere dotato di un contatore elettronico che comprenda:
a) 1 zona di contatto elettronico da posizionare sul piano del tavolo ad eccezione
di una cornice di cm 10;
b) 1 sistema elettronico di conteggio con un segnale di fine conteggio.
4.4 Passerella:
Altezza: 1,20 m minimo - 1,35 m massimo
Singoli elementi: minimo 3,60 m - 4,20 m massimo
Larghezza dell'asse di passaggio: 30 cm
Le rampe sono provviste di piccole bacchette inchiodate ad intervalli regolari
(circa ogni 25 cm) per facilitare l'accesso e impedire le scivolate. Nessuna
bacchetta dovrà essere posta a meno di 10 cm dal limite superiore della
zona di contatto.
Queste bacchette devono essere larghe 2 cm e spesse dai 5 ai 10 mm e una larghezza
massima di 20 mm e non devono avere spigoli acuti.
La parte inferiore delle rampe dovrà essere verniciata (sia sopra che
di fianco) per una lunghezza di 90 cm raffrontata al suolo, in modo da evidenziare
la zona di contatto.
4.5 Bascula:
Larghezza dell'asse: 30 cm.
Lunghezza dell'asse: minimo 3,65 m (Altezza: 60 cm), Massimo 4,20 m (Altezza:
70 cm).
Zone di contatto come per la passerella.
Deve essere stabile e antisdrucciolevole, ma non comporterà la presenza
di listelli.
La bascula deve essere equilibrata, il suo movimento non deve essere né
troppo rapido né troppo lento per permettere ai cani piccoli di poterla
far oscillare.
Controllo: posizionare un carico di un chilo all'estremità della bascula,
la sua oscillazione fino al suolo deve effettuarsi tra i 3 e 4 secondi. Se ciò
non si verifica, regolare il punto di oscillazione.
4.6 Palizzata:
Si compone di due elementi che formano una A.
Larghezza minima 0,90 m, che potrà arrivare a 1,15 m nella parte inferiore.
Punto più alto in rapporto al suolo: per cani L 1,90 m con angolo di
apertura di 90° e per cani M e S la palizzata sarà aperta e ridotta
a 1,70 m.
Le rampe sono provviste di piccole bacchette inchiodate ad intervalli regolari
(circa ogni 25 cm) per facilitare l'accesso e impedire le scivolate. Questi
listelli avranno un'altezza da 5 a 10 mm e una larghezza massima di 20 mm spessore
e non avranno spigoli acuti.
Nessun listello potrà essere posto al limite superiore della zona, ma
ad almeno 10 cm.
La parte inferiore delle rampe dovrà essere verniciata (sopra e sui lati)
per una lunghezza di 106 cm dal suolo, in modo da evidenziare la "zona
di contatto". La vetta della palizzata non dovrà presentare alcun
pericolo per il cane e, se necessario, si utilizzerà una "tegola"di
gomma di protezione.
4.7 Slalom:
Numero di pali: 8, 10 o 12.
L'altezza dei pali varia da 1 a 1,20 m e gli intervalli tra i due pali sono
tra 50 e 65 cm. Per le prove che sono organizzate in Italia gli intervalli tra
i due pali sono fissati a 60 cm.
I pali sono rigidi e hanno un diametro dai 3 ai 5 cm.
Lo slalom nei Campionati del Mondo deve avere un intervallo di 60 cm.
4.8 Tunnel rigido:
Diametro interno 60 cm. Lunghezza dai 3 ai 6 m.
Flessibile, dovrà consentire di formare una o più curve.
4.9 Tunnel morbido:
Ingresso in arcata rigida su una lunghezza di 90 cm.
Altezza 60 cm. Larghezza 60-65 cm.
Uscita in materiale soffice: lunghezza dai 2,50 ai 3,50 m, diametro da 60 a
65 cm.
L'uscita deve essere fissata al suolo in modo da mantenere una base di 50 cm,
affinché sia consentito facilmente il passaggio a cani di qualsiasi altezza.
4.10 Pneumatico:
Diametro apertura:dai 38 ai 60 cm.
Distanza tra l'asse del pneumatico e il suolo: L: 80 cm - M e S: 55 cm.
Il pneumatico sarà regolabile in altezza per mezzo di corde o catene.
Sono esclusi i sistemi di fissaggio rigido.
La parte bassa interna del pneumatico dovrà essere riempita per ragioni
di sicurezza.
I piedi di questo ostacolo devono avere una lunghezza minima di un metro da
ogni lato del pneumatico.
4.11 Salto in lungo:
Composto di elementi (da 2 a 5) separati in modo da ottenere un salto di lunghezza
compresa tra:
L: da 1,20 a 1,50 m (da 4 a 5 elementi)
M: da 70 a 90 cm (da 3 a 4 elementi)
S: da 40 a 50 cm (2 elementi)
Lunghezza degli elementi: 1,20 m.
Gli elementi sono posizionati in ordine ascendente.
All'altezza dell'elemento più basso: 15 cm.
All'altezza dell'elemento più alto: 28 cm.
Larghezza degli elementi: 15 cm.
I quattro angoli sono evidenziati da paletti di altezza circa 1,20 m con protezione
soffice. I paletti saranno indipendenti dagli elementi orizzontali.
5. Partenza e arrivo:
I paletti che evidenziano la partenza e l'arrivo devono essere piantati ad un
massimo di 1 m dall'ostacolo e ad una larghezza pari alla lunghezza della barra
di salto più 50 cm. per lato.
Dovrebbe esserci spazio a sufficienza (minimo 6 m.) per il cane alla partenza
e all'arrivo.
ALLEGATO N° 2
Valutazioni e giudizi
1. Generalità
L'obiettivo del percorso è di condurre il cane a superare l'insieme degli
ostacoli, nell'ordine prescritto, senza errori, e tutto ciò entro il
limite del TPS.
Tuttavia il TPS non è che un indice di base ed in nessun caso la rapidità
deve essere considerata come criterio principale.
Il percorso di Agility non è una gara di velocità, ma piuttosto
di abilità.
In caso di ex-aequo, si deciderà in favore del conduttore che avrà
meno errori sugli ostacoli. Solamente nel caso di parità sugli errori
agli ostacoli si terrà conto del miglior tempo. Nel caso due cani si
trovassero in condizioni di parità sia sugli errori agli ostacoli che
sul tempo, l'esperto/giudice potrà richiedere un percorso di spareggio.
2. Penalità
Vengono applicati due tipi di penalità:
-Penalità per errori sul percorso
-Penalità per il superamento del TPS
Penalità
a) Penalità per il superamento del TPS: 1 punto per secondo.
b) Errori di carattere generale:
- Il conduttore non deve passare tra i paletti di partenza e arrivo. Se lo fa
viene penalizzato con 5 punti e inoltre il cronometraggio scatterà a
partire dal suo passaggio.
- Il conduttore tocca volontariamente il suo cane durante il percorso: 5 punti
ogni volta.
- Il conduttore tocca volontariamente un ostacolo durante il percorso: 5 punti
ogni volta.
c) Errori agli ostacoli: tutti gli errori di percorso comportano 5 punti di
penalità.
Caduta di elementi
Vi è errore se uno degli elementi dell'ostacolo cade prima del passaggio
del cane all'ostacolo successivo.
Rifiuto
Questo errore comprende gli arresti davanti all'ostacolo, il cane che non è
più in movimento, gli scarti laterali per evitare l'ostacolo, il superamento
dell'ostacolo per il quale il cane sia obbligato a fare un semigiro, il salto
nella cornice del pneumatico, il cane che supera il salto in lungo camminando,
il cane che mette una zampa o la testa dentro un tunnel e che poi si ritira.
In caso di rifiuto il conduttore deve riportare il cane sull'ostacolo rifiutato
altrimenti verrà eliminato.
La stessa cosa vale per lo slalom, nel quale gli errori devono essere corretti
immediatamente.
Zone di contatto
Sulla palizzata, sulla bascula e sulla passerella il cane deve obbligatoriamente
mettere almeno una zampa sulle zone di contatto, sia nel salirvi che nel discendervi.
In mancanza di ciò, ogni mancato contatto prevede una penalità
di 5 punti.
Per altri errori: cadute dell'ostacolo o salto delle zone di contatto, il cane
è penalizzato ma continua il percorso.
d) Errori specifici per ogni ostacolo
Tavolo
Il cane dovrà restare obbligatoriamente per 5 secondi sul tavolo in una
posizione a scelta, che può essere cambiata durante i 5 secondi.
Se lascia il tavolo prima della fine dei 5 secondi e dell'ordine dell'esperto/giudice,
sarà penalizzato di 5 punti e dovrà risalire sul tavolo per altri
5 secondi, pena l'eliminazione all'ostacolo successivo.
Il conteggio dei 5 secondi comincia quando il cane è sul tavolo.
Se il conduttore avvia il contatore elettronico sarà eliminato.
L'accesso al tavolo è consentito dai tre lati A B e C. Il cane che aggira
il tavolo e sale dal lato D è penalizzato con un rifiuto (cinque punti
di penalità) ma non è eliminato per aver affrontato l'ostacolo
al contrario. Se il cane scivola dal tavolo e risale anche dal lato D è
penalizzato di un errore (5 punti di penalità).
Passerella
Il cane che salta dall'ostacolo prima di aver toccato con quattro zampe la zona
discendente è penalizzato di un rifiuto: 5 punti.
Bascula
Il cane che salta dalla bascula prima di aver superato l'asse di oscillazione
è penalizzato di un rifiuto: 5 punti.
La bascula deve obbligatoriamente toccare terra prima che il cane la lasci,
altrimenti è penalizzato di un errore: 5 punti.
Palizzata
Il cane che salta dal piano inclinato prima di aver posato le quattro zampe
sulla parte discendente è penalizzato di un rifiuto: 5 punti.
Slalom
Il primo paletto deve trovarsi alla sinistra del cane, il secondo alla destra
e così via.
Tutte le entrate scorrette saranno penalizzate con un rifiuto (5 punti), se
il cane salta un paletto sarà penalizzato con un errore, che rimarrà
comunque sempre una sola penalità, il conduttore dovrà correggerlo
immediatamente riportandolo al punto in cui ha commesso l'errore.
Affrontare più di due porte in senso contrario comporta l'eliminazione.
L'ostacolo deve essere completato correttamente, in caso contrario il cane sarà
eliminato all'ostacolo successivo.
Salto in lungo
Gli elementi del salto in lungo saranno disposti in modo da ottenere un salto
da 0,40 a 1,50 m.
Saltare di traverso, passare a lato dell'ostacolo o comunque non affrontare
l'ostacolo in senso longitudinale sarà penalizzato con un rifiuto (5
punti).
Rovesciare un elemento o posare una zampa tra gli elementi sarà penalizzato
di un errore: 5 punti. I contatti casuali non saranno penalizzati.
Salto doppio (Largo)
Viene giudicato come i singoli ostacoli
Combinazioni di due o tre ostacoli (Gabbie)
Ciascun elemento componente la gabbia sarà giudicato indipendentemente.
I rifiuti e le cadute si sommano. In caso di rifiuto di uno degli ostacoli,
deve essere ripetuta l'intera gabbia. In caso contrario il cane sarà
eliminato all'ostacolo successivo.
Gli elementi della gabbia possono essere posizionati in linea o in modo diverso.
E' possibile prevedere una sola gabbia per ogni percorso.
e) Errori che comportano l'eliminazione;
- scorrettezza verso l'esperto/giudice;
- brutalità verso il cane;
- superamento del TMP;
- al terzo rifiuto sull'insieme del percorso;
- non percorrere gli ostacoli nell'ordine previsto;
- dimenticare un ostacolo;
- superare l'ostacolo dalla parte sbagliata;
- il conduttore attraversa un ostacolo passandoci sopra o sotto;
- il conduttore aziona il contatore elettronico sul tavolo;
- il conduttore tiene qualcosa in mano;
- il conduttore riporta il cane sulla linea di partenza dopo che il cane stesso
l'ha superata (salvo su ordine dell'esperto/giudice);
- il cane porta un collare;
- arresto del percorso da parte del conduttore senza ordine del giudice;
- il cane si distrae, lascia il terreno o non è più sotto il controllo
del suo conduttore.
L'eliminazione comporta la squalifica e l'uscita immediata del conduttore e
del suo cane. Essa dovrà essere annunciata dal giudice in maniera sonora
(fischio, ecc.).
f) Casi non previsti: tutti i casi non previsti saranno risolti dall'esperto/giudice,
fermo restando che dall'inizio alla fine del concorso l'esperto/giudice dovrà
dare prova dello stesso comportamento o della stessa severità.
g) Casi di forza maggiore: per ragioni indipendenti dalla volontà del
conduttore, (ostacolo caduto, tessuto del tunnel morbido ingarbugliato, ecc
),
l'esperto/giudice potrà fermare il conduttore e, beninteso, il cronometro.
Dopo il ripristino dell'ostacolo l'esperto/giudice farà ripartire il
cronometro ed il cane dal punto in cui si erano arrestati. Tutte le penalità
ricevute sino a quel momento restano valide.
3. Classifica/qualifica
3.1 Per le prove, le qualifiche saranno le seguenti:
0 penalità Eccellente netto
da 0 a 5,99 punti di penalità totale Eccellente
da 6 a 15,99 punti di penalità totale Molto buono
da 16 a 25,99 punti di penalità totale Buono
da 26 punti di penalità totale Non classificato
3.2 Per penalità totali si intende la somma delle penalità di
percorso e delle penalità di superamento del TPS.
3.4 Il "Brevetto di Agility" della F.C.I. sarà attribuito al
cane che avrà ottenuto per tre volte la qualifica di Eccellente netto,
con almeno due esperti/giudici diversi, nel corso di tre prove di Agility 1.
3.5 Classifica
La classifica verrà stilata tenendo conto di:
a) penalità totali (penalità percorso+penalità tempo);
b) in caso di parità del totale delle penalità, si classificherà
prima il cane che avrà totalizzato meno penalità percorso;
c) in caso di ulteriore parità si terrà conto del miglior tempo
realizzato.