Cinofollia

 

‘’Cinofilia – misera condizione sociale’’

Preambolo - Qualche giorno fa. Paolo se ne è uscito sulla sua pagina fb, con un vocale riguardante il mondo della cinofilia odierna e il degrado in cui è sprofondata. (LINK)
Purtroppo non è stato uno sfogo del momento a farlo parlare in quel modo, ma un vero e proprio senso di vuoto, poichè, l’avventura che abbiamo iniziato nel 1989 e alla quale abbiamo dedicato tutto il nostro tempo da allora, è arrivata ad un punto tragico … la cinofilia ha imboccato la via senza ritorno.
Non siamo stanchi della nostra vita, non è morta la nostra passione, a morire è stata la giusta considerazione che deve avere l’umanità per il Cane!
La causa del declino, come sempre è da cercare nella sordità sapiens.
L’essere umano, gonfio nelle sue frustrazioni che lo portano a vedere cose assurde per una realtà naturale, programma la mente del Cane nell’intento di creare un clone che lo riscatti dalla misera condizione sociale e personale in cui il ‘’due volte sapiente’’ vive.
È sempre esistita nell’umanità, la paura del sociale, ossia la paura che ha la persona di mostrarsi nella propria individualità.
Questo dipende un po’ dalla mancanza di rispetto per i singoli ruoli, non capendo l’importanza della diversità, e un po’ dall’invidia e dalla cupidigia. - Potevo anche solo dire che la colpa è da attribuire alla stupidità, ma non sarebbe arrivato ‘’il concetto’’ nella maniera giusta al circuito di ricezione. -

Abbiamo parlato tante volte delle forme di antropocentrismo che dirigono ogni pensiero dell’uomo, finanche quello che non appartiene alla specie Homo Sapiens sapiens (generalizzando nella questione per non entrare nella specifica delle differenze di nascita, altrimenti ci perderemmo nei meandri delle diversità). Vittima di se stesso e dei condizionamenti di cui ha bisogno per guardarsi allo specchio e uscire di casa, non conosce altra via di comunicazione (e non capisce che ‘’Altri’’ possono non essere deboli par lui), se non quella del raggiro e del condizionamento (appunto!).

Come accennavo in un articolo (LINK) scritto qualche giorno prima dello ‘’sfogo’’ di Paolo, l’uomo è vittima di forme di ‘’addottrinamento psichico’’ che lo porta a vedere solo cose che gli è permesso di vedere, e a non saper leggere ‘’fra le righe’’.

Articolo – ‘’Cinofilia – misera condizione sociale’’
Chi bazzica nel mondo cinofilo, conosce un po’ tutti i vari giochini e giochetti che i ‘’docet e i non docet’’ mettono in programma nelle varie sedute di addestramento e di educazione comportamentale o di recupero psico-terapico o … di qualche altra menata che gironzola nel circuito. Ed essendo un po’ tutti capaci di seguire i dettami dei dispensari forniti dalle Lobbie, chi più chi meno è in grado di ‘’settoriare’’ la mente di un Cane.
Fra ciò che è ritenuto buono e ciò che è ritenuto cattivo, è stato fatto un mix di tutto per accontentare vecchi e nuovi, scrupolosi e faciloni, rispettosi e scorretti, creando una fitta folla di disonesti profittatori.

Dalla storia pseudo-antica, al camuffamento dei disordini interiori.
Lo sport ha dato un importante lancio (in avanti) alla conoscenza del Cane. Allo sport sono legate molte figure che hanno divulgato fra le genti, una più idonea consapevolezza del significato ‘’Amico Cane’’.
Dalle discipline sportive sono nate varie forme comunicative che poi si sono (purtroppo) perse nel tempo, ma dalle quali è stato (purtroppo) estrapolato, nella modernità, un ‘’macabro qualcosa’’ che ha dato la possibilità alla menzogna di dilagare.

Dal 2001 non partecipo più a competizioni sportive, e Paolo dal 2007. Essendo la nostra scuola però, ‘’attiva’’ anche in quel senso, oltre all’educazione sociale e familiare e la rieducazione, continuiamo a praticare sport a livello puramente personale e dilettantistico.
Da quando abbiamo iniziato ad oggi, competizioni o non competizioni, abbiamo sempre difeso il rispetto per gli Atleti a 4 zampe.

Il rispettouna parola che non fa parte del vocabolario di tutti!

ATTENZIONE - Continuando la lettura, potrete scoprire ‘’COSE’’ che lasciano con l’amaro in bocca e portano a dire: se ‘’lo sport’’ sapesse quanto fango hanno gettato sulla conoscenza che ha divulgato, darebbe fuoco a tutto per cancellare ogni traccia di se!

Fra le convinzioni poco sportive di alcuni personaggi che partecipano alle competizioni, e i cosiddetti tecnici che redigono i regolamenti e conseguenti valutazioni, e i prezzolati incapaci di capire quello che ripetono a memoria (e che cercano in questo modo di far parte della cerchia), e il ‘’perbenismo’’ che più di tanto non ce la fa a capire di cosa caspita si parla , c’è un vero guazzabuglio di strampalaggini!

Con l’inizio degli anni ’90, precisamente con la divulgazione dell’Agility, ci sono stati dei cambiamenti direzionali sulle forme addestrative. Molto giuste alcune, molto assurde altre.
Senza dilungarmi troppo, stringo con 4 parole: libertà espressiva e condizionamento positivo.
La libertà espres siva è stata una mano santa perché, dai robottini subordinati, si è passati ad avere più riguardo/considerazione per l’Individuo.
Il condizionamento (positivo o negativo è ugualmente orribile), solo per il fatto che abbia un effetto condizionante (Link interessante), porta ad incanalare/incatenare la mente del Condizionato a/verso un comportamento che Egli non intraprende liberamente, bensì per un effetto organico non controllato volontariamente dalla mente.sapiens.

Ecco che abbiamo dunque una cosa positiva e una cosa negativa.

Nei corsi di preparazione all’educazione sociale e di preparazione all’educazione sportiva, prospera l’utilizzo di necessità vitali per l’apprendimento e il superamento di ostacoli psicologici.
Si parla (cito testuali parole) di sfruttamento di: risorse alimentari, istinti, pulsioni, sopravvivenza per produrre un comportamento interattivo con l’ambiente avente, come finalità ultima, la sopravvivenza/conservazione della specie, poiché tutto il meccanismo dell’apprendimento di qualsiasi animale, è finalizzato alla conservazione di quest’ultimo.

Nessuno che parli di rapporto collaborativo fra Individui!!!

L’apprendimento è basato sul condizionamento: classico (Pavlov) risposte involontarie, di tipo emotivo, prodotte da stimoli condizionati dal frequente accoppiamento causa-effetto; sul condizionamento strumentale o operante (Skinner) risposte di un comportamento spontaneo determinato all’associazione di una gratifica derivata da una sensazione di piacere o di sollievo.
Affinchè il condizionamento sia efficace, è importante che le risposte date siano forti e chiare. Perché questo sia possibile, non ci devono essere stimoli concorrenti che potrebbero influenzare il condizionamento.
Strategia di apprendimento: rapidità, sterilità e ripetizione da abbinare al rinforzo di maggior efficacia.
Rinforzi – alimentare; ludico. Affinchè i rinforzi siano sempre efficaci, devono essere usati unicamente durante l’esercitazione. Più il cane riuscirà ad associare i rinforzi all’esercizio, più sarà invogliato a farlo.
Sfruttando i meccanismi delle strutture endogene / organiche
(utilizzate come rinforzo positivo o rinforzo negativo nel condizionare un comportamento) si ottiene la sicura acquisizione della risposta dovuta in quanto ha origine nella profondità istintuale -
le pulsioni.
Fra le pulsioni, l’adattabilità e l’aggressività svolgono un ruolo primario.
L’adattabilitàqualsiasi comportamento prodotto da un essere vivente a seguito di un’interazione con l’ambiente deve avere come finalità ultima la sopravvivenza (comportamento efficiente). Per cui, ogni cosa verrà richiesta al cane, dovrà essere per lui un comportamento efficiente. Tutto il meccanismo dell’apprendimento di qualsiasi specie animale è finalizzato alla sopravvivenza.
L’aggressivitàè una pulsione fondamentale per la specie:
Aggressività intraspecifica - il comportamento aggressivo in natura è diretto verso un individuo della stessa specie ed ha funzione di difesa: del cibo, del territorio, del branco, della prole, della possibilità di riprodursi o in generale dello status. Nel caso del cane esso può anche dirigersi verso l’uomo che, a seguito del processo di domesticazione, per il cane è un consimile.
L’aggressività fa si che soggetti dello stesso sesso abbiamo un atteggiamento repulsivo uno nei confronti dell’altro. … La repulsione fra due individui dello stesso sesso fa si che i competitori siano tenuti a distanza per difendere la possibilità di riprodursi e per meglio sfruttare le risorse dell’ambiente.
Le forme di aggressione possono verificarsi per coraggio o per paura.
All’azione offensiva, il cane coraggioso reagisce senza problemi tramite un’aggressione dominante, mentre il cane pauroso, solo se costretto, l’affronta attraverso una reazione critica chiamata ‘’fuga in avanti’’, in quanto unica via per uscire dal problema. Nel proseguo delle azioni, il comportamento aggressivo del cane può essere aumentato riducendo la paura (autodifesa), valorizzando così l’aggressività da dominanza.
Aggressività per autodifesa - Azione diretta a chiunque sia ostile nei confronti del proprio essere; presenti per lui un pericolo.


Questi ‘’comandamenti dell’educazione’’ e ‘’note informative’’ possono essere considerati/considerate delle atroci bestialità che inducono, le persone munite di scarsa chiarezza intellettiva, a credere cose dell’altro mondo.
Nomino: il condizionamento classico, il condizionamento strumentale o operante, lo sfruttamento delle risorse alimentari, l’uso canalizzato dell’aggressività, l’assurdità della considerazione come interspecifico che il cane avrebbe nei confronti dell’uomo e la repulsione fra membri dello stesso sesso.
Sposare tali teorie ed eventuali addottrinamenti, vuol dire godere del sopruso effettuato su Creature che nascono schiave, vivono come disadattati e muoiono nella disperazione.

- Nel condizionamento trovo la schiavitù della mente drogata da campane, da luci e da strumenti che modellano le personalità a piacere del ’’consumismo’’.

- Nella canalizzazione delle risposte istintive, trovo una forma di educazione che non riesco a catalogare in un contesto tanto disorientato come quello che motiva le altre congetture: e quindi, se da un lato vedo l’indirizzo per un sociale formativo, dall’altro non capisco come, certe persone che sposano le altre idiozie, possano capire che l’aggressività non è un peccato mortale, e che, se educata malamente può creare al Diseducato tanti di quei problemi che …che …se ne fosse in grado, maledirebbe l’Avo Lupo che si è fatto infinocchiare da un coscio di Cervo servito dall’Erectus del tempo che fu.

- Nelle definizioni che accolgono il Cane che considera l’uomo un conspecifico, e il Cane che ha repulsione per un ‘’collega’’ dello stesso sesso, trovo l’assurdità della consapevolezza cognitiva umana che non cito come un complimento ma come un paradosso dell’imbecillità che la definisce sapiente.

E come se non bastasse:
Sono molte le persone che credono alle capacità cognitive del Cane. A queste persone chiederei se ‘’loro sono in grado di formulare parametri cognitivi’’!!!
Il mio dubbio nasce dal fatto che è impossibile quanto asseriscono sulla consapevolezza conspecifica (del Cane) con l’umano, visto che dopo millenni ancora l’uomo non riesce a capire che il Cane non è e non sarà mai Homo; e il dubbio si conclude con l’asserzione che due maschi o due femmine hanno repulsione verso di loro. Come li spiegate allora i grandi branchi di cani randagi? Ci sono maschi e femmine che vivono in completa armonia. COME LA SPIEGATE QUESTA COSA?


Termino con una chicca per i cognitivisti a cui lascio, dopo aver trascritto il significato di ‘’cognitivo’’, un test sulla capacità cognitiva
Cognitivismo s. m. [dall’ingl. cognitivism, der. di cognitive «cognitivo»]. – Orientamento [...] della psicologia sperimentale (detto anche psicologia cognitiva) che privilegia lo studio dei processi cognitivi (percezione, memoria, ragionamento, linguaggio, ecc.) e basta la sola parola ‘’ragionamento’’ per renderlo inappropriato per i Cani

Questionario di psicologia cognitiva nel corso A-L (prof. Nicoletti)
1.Quando, dove e ad opera di chi è nato il primo laboratorio di Psicologia? Il primo laboratorio di Psicologia sperimentale è stato fondato da Wilhelm Wund a Lipsia nel 1879. In questo momento la Psicologia inizia ad essere trattata come una scienza e si arriva alla conclusione che può essere studiata, e in particolare studia il comportamento dell’uomo.
2. Qual è la differenza tra Sensazione elementare e Percezione complessa? Le Percezioni complesse sono quelle che ci danno una rappresentazione del mondo esterno, mentre le Sensazioni elementari sono il risultato delle esperienze immediate. Quindi le Percezioni complesse possono essere considerate un’elaborazione delle sensazioni elementari.
3. Cosa studiava lo Strutturalismo? Lo Strutturalismo si occupa di cosa e come sono i processi mentali, cioè come gli stimoli dell’ambiente esterno, una volta tradotti in impulsi nervosi e trasmessi al cervello attraverso le vie sensoriali, diventano Sensazioni elementari e infine Percezioni complesse.

Esame dello status cognitivo
L'esame cognitivo consiste in un esame delle attuali funzioni cognitive attraverso una valutazione dell'aspetto generale, del comportamento, della presenza di pensieri o percezioni insoliti o bizzarri (p. es., deliri, allucinazioni), dell'umore e di tutti gli aspetti cognitivi (p. es., attenzione, orientamento, memoria).
Valutazione dei 3 parametri dell'orientamento:
- Persona (come si chiama?)
- Tempo (qual è la data di oggi?)
- Spazio (qual è il nome di questo posto?)

https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/malattie-neurologiche/esame-neurologico/come-valutare-lo-stato-mentale


Meditate gente, meditate

Parla come magni - Le surpercazzole

Ispirandomi a una canzone- Pesce del Baltico - del grande Paolo Conte:

“Pesce Veloce del Baltico dice il menù, che contorno ha?
Torta di mais e poi servono polenta e baccalà…,
cucina povera e umile fatta di ingenuità”

vorrei far riflettere sull’inesattezza e di conseguenza sulla inappropriatezza di moltissimi termini su cui si è fondata la rivoluzione dei metodi addestrativi basati su teorie nelle quali stati d’animo, emozioni, patologie, sentimenti etc. umani sono applicati al Cane.

Premessa – L’unico albo ufficiale esistente in Italia nel settore cinofilo è l’Albo addestratori ENCI, costituito su mandato del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per mettere ordine in un settore senza regole.
Oltre a questa figura è riconosciuto a livello statale, l’educatore cinofilo iscritto all’ albo regionale ASL degli esperti sez. C secondo la legge 6 ottobre 2003 n.33.

Cominciamo con il significato di alcuni termini usati frequentemente:

Educare -educare v. tr. [dal lat. educare, intens. di educere «trarre fuori, allevare», comp. di e-1 e ducere «trarre, condurre»] (io èduco, tu èduchi, ecc.; ant. o poet. edùco, ecc.). – 1. In generale, promuovere con l’insegnamento e con l’esempio lo sviluppo delle facoltà intellettuali, estetiche, e delle qualità morali di una persona, spec. di giovane età: e. i figli; e. la gioventù; e. bene, male; e. con precetti, con l’esempio; e. il popolo. Tratto da Treccani

Addestrare - addestrare v. tr. [der. di destro] (io addèstro, ecc.). – Addestrare è una parola molto usata e significa istruire, formare, rendere abile. Deriva dall'unione di ad e destro (a sua volta riconducibile al latino aureo dextrum), portare alla destra, rendere destro, e cioè capace.

Condizionare – condizionare v. tr. . [der. di condizione] (io condiziono) – 5.a. Influenzare fortemente una persona, la sua volontà e la sua libertà d’azione, così da determinare il comportamento, il modo d’agire; Tratto da Treccani

Oltre ai tre classici sopracitati, ecco le novità del nuovo millennio: Pedagogia, Psicoterapia, Psicologia che ormai vengono regolarmente abbinate all’aggettivo “canino/a” in modo da sembrare professioni con specializzazione cinofila. Eccone il significato in lingua italiana:

Pedagogia - La pedagogia è la scienza umana che studia l'educazione e la formazione dell'uomo nella sua interezza ovvero lo studio dell'uomo nel suo intero ciclo di vita. Non si occupa esclusivamente dei bambini e dell'infanzia, ma anche di adolescenti, giovani, adulti, anziani e disabili ovvero delle altre fasi della vita. Tratto da Wikipedia

Psicoterapia - Etimologicamente la parola psicoterapia - "cura dell'anima" - riconduce alle terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici quali il colloquio, l'analisi interiore, il confronto, la relazione ecc., nella finalità del cambiamento dei processi psicologici dai quali dipende il malessere o lo stile di vita inadeguato, e connotati spesso da sintomi come ansia, depressione, fobie. Tratto da Wikipedia

Psicologia - La psicologia è la disciplina che studia il comportamento e la mente, attraverso lo studio dei processi psichici, mentali e cognitivi nelle loro componenti consce e inconsce, attraverso l'uso del metodo scientifico e/o appoggiandosi ad una prospettiva soggettiva intrapersonale. Tale studio riguarda quindi i processi cognitivi e intrapsichici dell'individuo, il comportamento umano individuale e di gruppo, e i rapporti tra il soggetto e l'ambiente. Tratto da Wikipedia

Altra novità è che per diversificarsi da questi filoni principali, alcune scuole usano termini che in base al loro significato nella lingua italiana, sono totalmente inaccostabili ai Cani … ne riporto qualche esempio:

Cognitivo - cognitivo agg. [der. del lat. cognitus: v. cognito], letter. – Che riguarda il conoscere; in psicologia, processi c., i processi implicati nella conoscenza (percezione, immaginazione, memoria, tutte le forme di ragionamento), intesi funzionalmente come guida nel comportamento; psicologia c., lo stesso che cognitivismo; scienza c., campo di studio interdisciplinare (costituito da intelligenza artificiale, psicologia, linguistica, neuroscienze e filosofia della mente) che ha per oggetto i processi cognitivi umani, dalla percezione all’apprendimento, dalle strategie inferenziali all’elaborazione dell’informazione. Tratto da Treccani

Consapevole - consapévole agg. [der. di consapere]. – Informato di un fatto: sono c. di quanto è avvenuto; fare o rendere c., informare, avvertire: rendere qualcuno c. dei rischi, delle difficoltà, delle sue responsabilità; l’ho fatto c. dei pericoli cui può andare incontro. Più com., essere c. (o c. a sé stesso), avere coscienza: sono c. delle mie responsabilità. Tratto da Treccani

Ragionamento - Il ragionamento è il processo cognitivo che, partendo da determinate premesse, porta a una conclusione, facendo uso di procedimenti logici. Le principali tipologie di ragionamento, secondo ottiche diverse, possono essere l'inferenza, l'induzione, la deduzione, l'abduzione e il ragionamento per assurdo. Tratto da Wikipedia

Autocontrollo - l’autocontrollo è quella forza che ci serve per rimanere in equilibrio, su quello che pensiamo, quello che facciamo, quello che sentiamo, quello che siamo e quello che crediamo di essere. (Dott.ssa Dalila Liguoro) = coscienza del se

Autostima - L'autostima è il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l'autoapprovazione del proprio valore personale fondato su autopercezioni. La parola autostima deriva appunto dal termine "stima", ossia la valutazione e l'apprezzamento di sé stessi e degli altri. Tratto da Wikipedia

A questo punto alcune tecniche addestrative con un nome che stimola la curiosità, ecco il significato o la descrizione di queste tecniche …

Centripetazione – termine inventato nell’era moderna che non esiste nel vocabolario …

Centrifugazione - La centrifugazione serve a separare, sottoponendoli all'azione della forza centrifuga, solidi da liquidi e liquidi da liquidi, purché non siano disciolti gli uni negli altri. Per la separazione è necessario che esista una sufficiente differenza di peso specifico fra le sostanze che si vogliono separare, oppure che sia apposto un ostacolo materiale allo spostamento di una delle sostanze. Treccani

Serendipity - Il termine serendipità indica la fortuna di fare felici scoperte per puro caso e, anche, il trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un'altra. Il termine fu coniato in inglese da Horace Walpole (serendipity) nel XVIII secolo, e rientra pertanto nella categoria parole d'autore. Tratto da Wikipedia

Clicker training – Con il termine clicker training si indica un metodo basato sui più moderni studi sull’apprendimento degli organismi viventi. Usare il clicker significa cercare un modo per comunicare e per vivere con gli animali attraverso la gentilezza e la comprensione ... peccato che non è altro che il condizionamento classico che fruttò a Ivan Pavlov il nobel ben più di un secolo fa: Risposta involontaria collegata ad uno stimolo … in parole povere il condizionato agisce indipendentemente dalla sua volontà! E ragionando logicamente, cosa c’è di più coercitivo e orribile del rendere assoggettato un essere vivente?!?

Apprendimento per imitazione - L'apprendimento per imitazione consiste nell'acquisire nuovi comportamenti osservando e imitando azioni compiute da un animale della propria specie. Alla base ci sono i neuroni specchio che si attivano se l’azione fa parte del repertorio della specie: per avere un’idea del meccanismo neurofisiologico alla base di questa comprensione si consideri l’esempio seguente. Un individuo, poniamo che si chiami Mario, afferra una tazzina di caffè. Quando compie quest’azione Mario sa cosa sta facendo. Tale sua conoscenza corrisponde all’attivazione di una serie di neuroni motori che preparano l’atto dell’afferrare la tazzina. Quando Mario osserva Anna che afferra una tazzina, gli stessi neuroni motori che si sono attivati durante l’atto motorio di Mario si attivano di nuovo, dando così a quest’ultimo la rappresentazione motoria (detta anche atto motorio potenziale) dell’atto compiuto da Anna. Mario quindi capisce cosa Anna sta facendo perché l’atto motorio potenziale generato dall’osservazione di Anna corrisponde a quello che Mario genera volontariamente quando prepara o esegue lo stesso atto. Ecco in breve il meccanismo specchio. Tratto da Enciclopedia Treccani. E ragionando logicamente, come si può credere che un Animale di specie diversa dalla nostra possa conoscere le nostre azioni e imitarle? E se mai potesse essere, perché tutti coloro che professano questo metodo in effetti poi usano il clicker in ogni azione?

Empatia - La parola empatia deriva dal greco en e patheo, ossia “dentro” e “sentire”. Per empatia si intende dunque l’attitudine della psiche a sentire dentro di sé le emozioni, i sentimenti e le intenzioni che animano la psiche delle persone con le quali entriamo in contatto.

Luring – Adescando da “to lur” adescare … E’ semplicemente una tecnica che consiste proprio nell'”adescare” il cane, come dice la parola stessa, tenendogli un bocconcino a un millimetro dal naso in modo che lui possa annusarlo e anche leccarlo un po’, ma non possa raggiungerlo. Tratto da Tipresentoilcane

Shaping – modellamento … Modernissima tecnica basata sul condizionamento operante, che risale al 1943, scoperta e attuata da Skinner che le diede il nome di “Shaping” nel 1951.

Tricks – trucchi … I tricks sono esercizi di propriocezione (la propriocezione è una forma di percezione al contrario che si basa sull'ascolto dei segnali che arrivano dal corpo) che servono ad insegnare al cucciolo come imparare ad apprendere, sono giochini come dare la zampa, fare il morto, zoppicare, strisciare etc. Sono comuni nell’addestramento dei cani e degli animali per la pubblicità o il cinema (in un libro l’addestratrice di Rex spiega tutti i trucchi che gli sono stati insegnati per la serie televisiva).

Continuiamo con la descrizione dei disturbi della salute mentale classificati nell’uomo ed assimilati impropriamente ai cani:

Depressione - La Depressione è un disturbo dell’umore. Generalmente chi presenta i sintomi della depressione mostra e prova frequenti e intensi stati di insoddisfazione e tristezza e tende a non provare piacere nelle comuni attività quotidiane. Le persone che soffrono di depressione vivono in una condizione di costante malumore e con pensieri negativi e pessimisti circa sé stessi e il proprio futuro. Tratto da “State of Mind”

Ansia - Il termine ansia deriva dal latino anxus e significa “stretto”: l’ansia è una condizione psico-fisica caratterizzata da sensazioni di costrizione, affanno e angoscia, che induce le persone a bloccarsi di fronte a determinate situazioni e che provoca tensione, irrequietezza ed apprensione. A differenza della paura, l’ansia non è collegata ad un evento percepito come pericolo nell’immediato, ma emerge dall’anticipazione di eventi futuri e dalle loro presupposte conseguenze. Tratto da Riza.it rivista di psicologia

Frustrazione - La frustrazione è uno stato d’animo che si prova al momento di una presa di coscienza del fallimento di un’opera, dell’insuccesso di un’idea, del mancato sviluppo di un’intenzione, della mancata realizzazione di un desiderio; può anche essere classificato più genericamente come l’impossibilità di dare sfogo alla libera interpretazione dei fatti e dei pensieri.
L’individuo che vive questo stato d’animo, prova un senso di impotenza, si sente umiliato e deriso, prova vergogna e cade in un vortice di insicurezza che lo rende inerme allo stato di volontà, conducendolo alla repressione della personalità.

Disturbo ossessivo compulsivo - Ecco un altro comportamento prettamente legato alla specie animale ‘homo sapiens’ e largamente, scientemente, libidinosamente appiccicato alla specie animale ‘canis familiaris’.
Per ossessione si intende un pensiero che assilla in maniera tormentosa la mente, generalmente legato ad un fatto realmente accaduto, vissuto in prima persona o di riflesso, che ha provocato, e continua a provocare nel tempo, una serie di meditazioni-preoccupazioni maniacali di risposta. È una sensazione di paura che invade la persona, e fa riferimento a se stessa o è ridirezionata verso il prossimo; paura di sbagliare e con lo sbaglio creare un problema a se stesso o a qualcun altro; paura di ammalarsi e con la malattia creare un problema a se stesso e a qualcun altro; paura di essere la causa di un incidente e con l’incidente creare un problema a se stesso e a qualcun altro; ecc.; ma anche: paura dei propri pensieri, paura delle responsabilità, paura degli stati emotivi provocati dall’ansia che li invade quando sono preda delle loro ossessioni…
Per compulsione invece, si intende, un rituale di comportamento atto a scacciare l’idea fissa che provoca disagio. Non è altro che l’azione attraverso la quale, ciò che provoca ossessione può essere minimizzato se non addirittura eliminato (quanto meno in quell’istante!).

Fobia sociale - Questo disturbo insorge solitamente nell'infanzia o nell'adolescenza, raramente dopo i 30 anni. Si caratterizza per una paura marcata e persistente nell'affrontare molte situazioni sociali o prestazionali, nell'interazione con gli altri o anche semplicemente nell'essere osservati in qualche situazione, tutto ciò fino al punto da interferire in maniera decisa sulla vita giornaliera. È una sorta di “vergogna del proprio essere” in pubblico, accompagnata dalla paura di rivelare agli altri i propri sintomi di ansia, ad esempio tremando, balbettando, arrossendo in viso o mostrandosi impacciati nei movimenti. Le persone affette da questa patologia comprendono quando le loro paure sono esagerate o irrazionali ma, nonostante ciò, non riescono in alcun modo a controllarle e sperimentano una enorme apprensione nell'affrontare le situazioni sociali temute. Tratto da Wikipedia

Per concludere,in base a tutto ciò che è stato esposto fino adesso, inserisco il link (http://www.csu.unisi.it/files/Linee-guida-per-la-scrittura-di-un-protocollo-di-ricerca.pdf) con le modalità per scrivere un protocollo di ricerca che poi, una volta realizzato, dovrà essere valutato ed eventualmente considerato come scientifico; quindi non basta come spesso succede nel campo cinofilo essere laureati o riconosciuti da qualsivoglia associazione riconosciuta a sua volta da chissacchi per dare valenza scientifica alle proprie parole … senza approvazione della commissione nulla si può definire scientifico.

Alla fine bisognerebbe scomodare il Grande “Ugo Tognazzi” e la banda completa di “Amici miei” con le loro “Supercazzole come fosse antani con scappellamento a destra” https://www.youtube.com/watch?v=f5hyKoiTu4Q

QUANDO LE COSE CAMBIANO, COSA RIMANE A NOI CHE RESTIAMO FEDELI AGLI AMORI DEL PASSATO E AL RISPETTO DELLE AMICIZIE?

Vorrei che le persone riprendessero coscienza. Vorrei che si tornasse a credere negli ideali. Vorrei che ognuno difendesse i tanti ostacoli che ha superato nel corso della propria vita per arrivare là dove si era prefissato di arrivare.
Vorrei che non esistesse un giudice che, a seconda di quel che a lui conviene, decide della vita altrui come se questa gli appartenesse.
Vorrei che si alzasse un coro unanime che, al grido di "vietato calpestare i corpi e la loro energia vitale", facesse tacere quel tiranno egoista egocentrico ossessionato dalla morte che si prende le Vite che non gli appartengono pur di quietare le proprie fobie esistenziali generate da gravi disturbi psico-emotivi.
Vorrei che gli obblighi a cui il quotidiano ci sottopone, ricordandoci costantemente che senza regole si vive nel caos, fossero obblighi basati sul rispetto e non sulla de-espressione dell'Io.

Essendo una cinofila, parlo del settore che mi ha dato la forza di reagire ad una situazione che mi aveva stravolto la vita.
Vivere insieme a un Cane, lavorare con lui, condividere la crescita verso una coscienza sociale che ha come unico impegno la solidarietà, porta verso una direzione sociale ahimè non più conosciuta dall'essere umano.

In quest'epoca di follia socio-pandemica dove stanno cercando di distruggere la naturalità della vita, anche il mio settore è stato preso di mira.
Vero è che già da molti anni si è persa di vista l'importanza (nei riguardi dei Cani) del rispetto individuale, di espressione, di specie, e le varie forme educative addestrative competitive ne sono la prova. Però mai si era arrivati ad una forma di follia come quella di OGGI.
Siamo arrivati all'accettazione di indossare una maschera e a farci inoculare un siero che non difende i nostri organismi bensì li muta trasformandoli in macchine pseudo-pensanti, pur di continuare a competere per una coppa che raccoglierà solo la polvere prodotta durante la giornata!
Inutile sottolineare che le nostre attività (soprattutto quelle che danno vita alla completa espressione), si svolgono all'aperto, in un ambiente sano poiché immerso nel verde della Natura o comunque in luoghi talmente grandi che un qualunque elemento fluttuante nell'aria cadrebbe nel nulla prima di arrivare a meta.

Quello che vorrei si levasse, nell'orgoglio di essere veramente "cinofili" - ricordando anche il significato di questa parola: termine formato da cino- (dal termine greco che vuol dire "cane") e -filo ( dal termine greco che vuol dire "caro a"); ossia "amante dei cani" -, è un coro di voci accompagnate da orchestrali che insieme si alzano cariche di quelle emozioni tanto particolari che la cinofilia permette di percepire, e dicano NO a questa buffonata! Un NO chiaro limpido sincero, che si leva nell'orgoglio di essere veramente "cinofili"!

Ma così non accade purtroppo.

E questo vuol dire che nulla è più come quel meraviglioso giorno in cui mi riflettei negli di un Cane e riconobbi la semplicità di pensiero e di azione che conducono verso un benessere collettivo. Nello specchio di quegli occhi così limpidi, rividi una Bimba che amava correre, giocare nell'erba, rotolarsi sulla sabbia e sulla neve, passare ore e ore a parlare con quel buffo Orsetto peloso che ogni tanto mi dava una leccata (forse per farmi stare zitta o forse per dirmi che gli piaceva la melodia delle mie frasi senza senso).

De-motivazione / de-motivato

Del tutto privo di impegno e di incentivo d'interesse o stimoli per qualcosa. Apatico, disinteressato.
Vocabolario on-line.

Molte persone che hanno visto i nostri video dove venivano riportati alcuni momenti di "lavoro" con i nostri Cani, avrebbero potuto osservare una certa particolarità di interazione. … E invece molti di loro, avendo visto che il cibo fa parte del nostro ‘’pensiero’’ (soprattutto si è potuto notare dove erano riportati i Cuccioli), hanno virgolettato che non c'è una gran differenza fra la nostra dottrina e quella del mercato. Anche noi lavoriamo con il cibo!
Si è vero (anche se non sempre e solo fino ad un certo punto della crescita dello ‘’scolaretto’’ … o comunque laddove - se e quando - necessita). Però, il cibo per noi ha un mero significato di stimolo chiave per il momento ‘’storico’’ (dello Scolaretto) che si affronta.
Primo approccio, età del soggetto e disponibilità verso di noi, sono i punti cardine affinché cibo e lavoro si incontrano! E non è detto che serva o sia accettato (sempre dallo Scolaretto).

Spiego la questione:
Lavorare con il cibo non vuol dire fare le cose che fanno tutti. Un conto e' insegnare un certo ‘atto’ e un conto e' lavorare.
Per prima cosa specifichiamo che "lavorare" per noi vuol dire "creare un rapporto con il nostro Beniamino" affinché possa prendere vita fra noi due una forma di rispetto e di unione (tipica delle Famiglie), e di collaborazione. In secondo luogo "lavorare" vuol dire anche "stimolare ed educare le caratteristiche che fanno degli esseri viventi, entità uniche".
E in ultimo, "lavorare" vuol dire riuscire a capire cosa esattamente e' motivante per Lui, per Lui con noi, e cosa e' una mera risposta a uno stimolo "x".

Il cibo, come anche un ‘giochino’, sono semplici stimoli, NON SONO LA MOTIVAZIONE.
La cosa bella di usare uno stimolo o un altro, è quella di essere riusciti a capire qualcosa di queste Creature parlandoci!!! … il che è molto diverso da quello che fanno gli ‘Altri’ (che copiando trasferiscono le chiacchiere in altre chiacchiere - senza permettere alle chiacchiere di fermarsi nel cervello per essere esaminate - ).

Quello che bisogna capire infatti è il perché un comportamento viene messo in atto.
Fra condizionare e insegnare ad esternare c’è un’enorme differenza!!!
…e per questo motivo la gente che ci unifica agli ‘Altri’, altro non è che parte degli ‘Altri’, ossia ‘’cieca’’!!!
Perdonate la franchezza ma mi sono stufata di sentir parlare di noi, della nostra filosofia in maniera totalmente equivocata. Travisandone la vera natura!

Se si vuole capire il NON paragone concesso, basti pensare che arrivati ad un certo punto, i nostri Cani non hanno più bisogno di stimoli perché la motivazione ‘’siamo noi insieme’’. Il che porta il Cane a NON imparare a memoria e ad agire in quanto motivato da una naturale conoscenza con un membro del Branco!

E infatti, con Altri non lavorano!

Certo è che questo sfavorisce il ‘’mercato’’, ma NOI non riteniamo etico il commercio sulla Vita (sentimenti, stati d’animo, necessità sociali).


Tornando alla prima frase, quella che apre l’articolo: la demotivazione nasce nel momento in cui non esiste più una giusta ragione operativa!
Se il Cane si demotiva vuol dire che c’è qualcosa che non va … !

P.s.
Mi domando se: ‘’sarà per questo che con certe Razze non riescono nell’adescamento? (tradotto dal termine abusato in tempi moderni – luring)’’

Se la gente si facesse due domande mentre osserva o ascolta, il mercato del Cane con corsi, contro corsi, seminari e ‘’…’’ varie, non ci sarebbe. I campi scuola e la rete internet non sarebbero affollati e non lo sarebbero nemmeno canili e agende degli psico.cinofili dottori di fuffe varie!

LINK VIDEO

Le Condotte lupine - https://vimeo.com/414529202

Armonia della condotta - https://vimeo.com/375226761

Baloo e Baghera - https://www.youtube.com/watch?v=YY7DzfysMMA

NOVITA' DALL'ENCI - Nuovo regolamento internazionale prove di lavoro per cani da utilità e difesa FCI igp dal 1 gennaio 2025

Con somma gioia apprendo, da una cara amica, che il regolamento FCI è cambiato.
Non più Cani che si muovono come burattini condizionatamente espressivi e perciò naturalmente inespressivi, ma Individui che ‘’DEVONO’’ mostrarsi per ciò che sono e ‘’DEVONO’’ mostrare la loro naturale/spontanea gioia nell’eseguire esercizi che rispecchiano le loro peculiarità; e sempre con gioia, devono mostrare un rapporto molto amichevole/cordiale con il loro conduttore, privo di obbligatorietà, fin dal momento in cui entrano in campo (con il loro conduttore).
- Davvero?!!! … Finalmente!!! - Ho subito esclamato.
Dopo anni che cerco di trovare un perché al fatto che nessuno metteva mano alle orribili forme espressive che venivano imposte ai Cani dai conduttori/preparatori o dai preparatori per ottenere un punteggio che conducesse ‘’il conduttore’’ in cima ‘’alla scala dei vincitori’’ (…che personalmente chiamerei ‘’scala dei falliti’’), finalmente ‘’qualcuno’’ si è imposto al regolamento!!!
Inutile negare la fretta che ho avuto nell’andare a leggere quanto veniva (dal nuovo regolamento) richiesto per poter passare ‘’l’esame di brevetto’’.
Vado sul sito dell’ENCI e … ta taaaa … inizio la lettura e …inorridisco alle prime righe!

Pag. 2 del pdf: ‘’Preambolo’’
Da più di trentacinquemila anni, il cane e` stato il compagno dell'uomo. Attraverso la
domesticazione, il cane e` entrato a far parte del contesto sociale umano, ed ora sotto molti aspetti
e` completamente dipendente da noi. …’’

Vi rendete conto di quello che è stato scritto?!
Saltando a piè pari gli anni, leggo: ‘’… . Attraverso la
domesticazione, il cane e` entrato a far parte del contesto sociale umano,’’
La domesticazione?!!!
MA … IL CANE NON E’ UNA SPECIE NATURALE … PERCHE’ PARLANO DI DOMESTICAZIONE?
IL CANE E’ UN PRODOTTO DELL’UOMO, CHE HA SELEZIONATO PER SUO USO E CONSUMO. E’ SI, FIGLIO DEL LUPO, MA NON NEL SENSO CHE VIENE INTESO CON IL TERMINE ‘’DOMESTICAZIONE’’.
SI ADDOMESTICA UN ANIMALE SELVATICO, NON UN ANIMALE NATO DA DERIVAZIONI EFFETTUATE DALL’UOMO!

NOTA – L’Enci è l’ente responsabile della conservazione e della tutela delle razze canine, quindi l’Enci dovrebbe conoscere esattamente la nascita del Cane!

Ok … trovo il coraggio per andare avanti sperando di non incappare in altri strafalcioni …(strafalcioni pronunciati da personaggi che dovrebbero conoscere la realtà cinofila meglio di chiunque altro).

Or bene, dopo la prima ‘’gaffe’’, scopro un contenuto ricco e costruttivo, che mette in prima luce il Cane e le sue doti, le sue esigenze, le sue attitudini; mette in luce una necessaria armonia fra Cane e persone, fra Cane e conduttore. Mette in luce molto cose che … ops … sono le cose che noi diffondiamo da decenni e che FINALMENTE anche qualcun altro prende in considerazione!

(nella speranza che si capisca appieno il significato di ciò, generato dalla conoscenza dell’individuo Cane e dalla sua storia, … anche se …leggendo ancora fra le righe … mi sa che non sono ben chiari i concetti perché, se così fosse, non si userebbero alcuni termini assolutamente non adeguati)

I miei dubbi sono davvero tanti.
Riporto alcuni tratti per cercare di capire e di spiegarmi.
Dopo essersi preoccupati della grande responsabilità dell’uomo nei confronti del Cane, ci si raccomanda di trattar lui con grande rispetto, con lealtà e con umanità …
Domanda: ‘’se bisogna rispettare il Cane (giustissimo!), bisogna considerarlo al meglio della sua caninità (scusate il termine inventato ma non me ne viene in mente uno esistente nel lessico italiano che sia il più adeguato possibile), perché bisogna trattarlo con ‘’umanità’’?!
Sicuramente il termine vuole indurre l’umano conduttore e preparatore, o solo umano conduttore e solo umano preparatore, a comportarsi con il Cane con bontà. Giustissimo.
Ma per ‘’bontà’’ non si intenderà ‘’considerarlo un ‘Bimbo’ o ‘Ragazzo’ nel senso più umano della parola?‘’
Ossia, relazionandosi con Lui come se, evolutivamente parlando, fosse in grado di capire, valutare, discernere ed elaborare al pari della mente umana. … Perché se così fosse, non si tratterebbe di rispetto verso il Cane bensì di oltraggio.

Per quanto le nostre Specie appartengano entrambe alla categoria ‘’mammiferi’’ ed entrambe vivano un quotidiano sociale, non hanno (e non hanno avuto, e non avranno mai) uno sviluppo evolutivo uguale. E infatti il Cane si ferma a una socialità familiare, al contrario dell’uomo che va oltre entrando nel sociale extra familiare – senza dimenticare che l’uomo è il frutto di una crescita spontanea, mentre il Cane è il derivato della manipolazione in laboratorio, effettuata dall’uomo, di una Specie naturale.
Per cui, alla base certamente presentano caratteristiche similari, ma solo ‘’entro certi limiti’’.
Questo li induce a pensare e a comportarsi in maniera similare entro una determinata scala che si interromperà per i Cani ad un certo punto del loro sviluppo, e proseguirà per noi.
Il che vuol dire che i concetti di bene e male, buono e cattivo, giusto e sbagliato avranno delle differenze,

Attenzione quindi ai termini che si usano e all’intensità espressiva che contengono.

Parlando di sport e quindi di educazione di una qualcerta personale attitudine, il soggetto Cane in educazione, per approfondire/apprendere/imparare la giusta modalità espressiva, avrà bisogno (oltre che di un mentore sereno, paziente, capace, appassionato del ‘Mondo Cane’), di un ‘no’ e di un ‘si’, di una ‘correzione’ e di una ‘gratifica’. Bene!
ChIarito questo concetto … Come vengono date le note educative che spieghino le regole del gioco?
Nella maniera più semplice e facile da apprendere.
Attraverso un ‘no’ e un ‘si’, senza dover star lì tanto a complicare le cose. L’importante è farlo con un sano stato d’animo (ugualmente al loro), altrimenti il fraintendimento sarà una presenza costante.
Faccio un rapido esempio: ‘’per i Cani un rimprovero non è altro che un ‘no’ nudo e crudo, ‘colpisce’ e ‘finisce lì’, per noi invece comprende una complessità di correlazioni che daranno vita ad astrazioni di pensiero e comportamenti visibili o percettibili, nella loro singolarità e pluralità.
Mentre invece se facciamo loro una ‘carezza’, a seconda di dove e come la facciamo, essa assume diversi significati, ossia un ‘si’ tattile, un ‘non preoccupati sono con te’, un ‘no, questa non è la strada giusta’. … Cosa che a noi sembra assurda perché, in fondo, per noi una carezza è una carezza!’’
Per questo, nel momento in cui ‘incontrano un no’ oppure un ‘si’ devono incontrarlo alla maniera che ‘loro conoscono’.

Quindi, tornando a ‘’umanità’’, spero si sia ben ‘’lucidi’’ nel momento in cui viene usata, per non incappare in stupidi o esagerati malintesi.

Ok, andiamo avanti!Specificando l’importanza della cura del bisogno espressivo del Cane, si usa spesso il termine ‘’pulsione’’. Accompagnato da ‘’bisogni mentali’’ e da ‘’qualità naturali’’.
Mi stupisce il fatto che non si faccia cenno alcuno degli ‘’istinti’’. Non solo perché sono alla base dell’espressione del Cane, e sono parte fondamentale delle motivazioni che originano le azioni del Cane, ma anche perché senza gli istinti, gli atti non si attivano affatto o non si attivano se non per pochi istanti e senza generare altro che forme di condizionamento.
Il termine ‘’pulsione’’ (che piace tanto), specifica una spinta/risposta emozionale generata da uno stimolo che chiama in attivo l’istinto corrispondente (elemento chiave dell’azione) .
In pratica: esiste uno stimolo ‘’x’’ che richiama l’attenzione dell’Individuo; la risposta percettiva che ne fuoriesce e la sua intensità espressiva, sono la rappresentazione di ciò che motiva la risposta stessa, ossia il bisogno istintuale.
Nell’essere umano la ‘’pulsione’’ può originarsi anche per un semplicissimo piacere momentaneo che gratifica i sensi coinvolti, ma questo non può accadere in altre Specie per via dello sviluppo evolutivo non ugualmente avanzato.

Il prologo continua usando un altro termine, inserito in un contesto di parole, che ‘’cozzano’’ con il termine in questione. ‘’ Cani non sufficientemente impegnati in attività adeguate possono risultare frustrati e possono creare problemi nella società. Le persone che addestrano il loro cane, o che si dedicano con esso ad uno sport cinofilo, devono sottoporsi ad formazione, al fine di ottenere una collaborazione uomo/cane più armonica possibile.
Lo scopo di qualsiasi tipo di addestramento e` quello di insegnare ad ogni cane cose che lui sia in grado di comprendere.
L'armonia fra uomo e cane, indipendentemente dal tipo di attività cinofila praticata, e` il primo
traguardo da raggiungere. …’’

Bello, non c’è che dire, ma … si conosce il significato di quel che viene esposto? … se si parla di ‘’frustrazione’’ nel Cane, vuol dire che non si capisce nulla di Lui. E questo annienta da se l’essere in grado di capire i suoi atti e i suoi stati d’animo, le motivazioni che sprigionano in Lui il bisogno di rispondere e di chiedere!

La Frustrazione, cos’è?
La Frustrazione - tratto dal libro "Similitudini fra Cani e Lupi – illuminanti riflessioni’’ - di Barbara Tullio e Paolo Caldora
La frustrazione è uno stato d’animo che si prova al momento di una presa di coscienza del fallimento di un’opera, dell’insuccesso di un’idea, del mancato sviluppo di un’intenzione, della mancata realizzazione di un desiderio; può anche essere classificato più genericamente come l’impossibilità di dare sfogo alla libera interpretazione dei fatti e dei pensieri.
L’individuo che vive questo stato d’animo, prova un senso di impotenza, si sente umiliato e deriso, prova vergogna e cade in un vortice di insicurezza che lo rende inerme allo stato di volontà, conducendolo alla repressione della personalità.
I blocchi che possono causare questo stato di inibizione possono essere: ambientali, sociali, individuali.

http://www.stellagrigia.eu/articoli/la_frustrazione.htm

la presentazione termina con queste parole molte intense e vere:
‘’ Per conseguire l’armonia con il proprio cane, e` importante osservarlo con onestà e
comprendere le sue qualità. I metodi che devono essere utilizzati, devono fondarsi su conoscenze
sicure, basate su studi di etologia e di cinologia.
L'impiego del cane nello sport si deve basare sulle sue qualità naturali, sulle sue potenzialità e sulla
sua disponibilità; non e` ammesso in alcun caso influenzare le naturali prestazioni del cane con
medicinali o strumenti non adeguati.’’

La mia domanda è: ‘’E VOI SAPETE DI COSA PARLATE?’’
E se lo sapete perché i corsi per addestratori Enci vengono effettuati sopRattutto ONLINE e si basano sull’insegnamento di un protocollo addestrativo uguale per tutte le razze e tutti soggetti?
E perché viene proposto come addestramento collaborativo e positivo il condizionamento che altro non è che la “manipolazione della mente di un essere vivente”?

http://www.stellagrigia.eu/articoli/condizionamento.htm

 

Un saggio cantautore - Giuseppe Povia - ha scritto questa canzone - Arbitro - https://www.youtube.com/watch?v=3iydAIU1v-8 che vorrei ascoltaste con molta attenzione in modo cha anche voi possiate riflettere per cercare una risposta nel mondo dei giudici cinofili.