Dedicato ad Apache

Mio marito ed io avevamo da poco conosciuto Massimo Perla (addestratore per il cinema) e Francesca Balducci (a quel tempo sua collaboratrice e ora titolare dell'allevamento "Allymoon") quando, fra un film e l'altro, riuscimmo a veder lavorare i loro due Border : Shonik e Quanah.
Rimanemmo molto colpiti dall'attenzione che i due cani davano ai rispettivi conduttori, e dalla disponibilità ad apprendere anche l'esercizio impossibile.
Quando nacque la loro prima cucciolata andai a trovare Francesca e mi innamorai di un maschietto impunito. Il nostro "nucleo familiare" era già composto da sette elementi più noi due e quindi eravamo in dubbio se aumentarlo o no . Una notte ci chiamò Francesca disperata. Il pestifero in questione, annoiato, si era infilato dietro ad uno dei sanitari del bagno incastrandosi fra ferri e tubi. Non si lamentava affatto, era solo molto arrabbiato con quei "cosi" che gli ostruivano il passaggio e tentava di morderli per liberarsi . Sarà rimasto intrappolato una ventina di minuti.
Quando finalmente riuscì ad evadere da quel labirinto non era assolutamente scosso. Che saldezza di nervi.

Quella notte Apache entrò a far parte del branco di casa Caldora

All'inizio ebbi qualche difficoltà a creare una sintonia con lui. Non conoscevo la razza. Mi era stata presentata come molto sensibile, docile e con temperamento da vendere.
Il mio cucciolo non rispecchiava queste caratteristiche; era molto più simile ad un Maremmano per la sua indipendenza e testardaggine, o per la maniera in cui diveniva passivo chiudendosi a riccio; o ad un Pastore Tedesco per l'interesse verso il figurante o la ricerca in pista.
Pensai quindi che fosse un esemplare atipico.

Ma poi cominciai a dedicarmi a lui senza badare troppo ai canoni delle discipline e soprattutto, senza pensare che fosse un animale particolare. Mi dissi che in fondo era un cane da pastore, per cui quella sensibilità di cui tanto si parlava non poteva essere così dominante.
La parola chiave era proprio questa "dominante".
Lo avevo sottovalutato. Chiarito il concetto agii di conseguenza, e scoprii così un nuovo amico : leale e devoto, sicuro di sè, consapevole del suo essere un cane da lavoro.


Apache : un cane completo e coraggioso. Ha sempre risposto alle molte richieste (IPO, agility, oche, fly-ball, free-style) dimostrando saldezza di nervi, equilibrio interiore e disponibilità.


Ora il mio borderino ha quasi dieci anni.
In questo lasso di tempo non più avuto la fortuna di incontrarne uno simile.

Il Border Collie è naturalmente disposto ad apprendere, il suo temperamento lo sostiene in ogni situazione. Il suo modo di guardare, di dare attenzione crea nel binomio uomo-cane un legame trasparente come l'acqua e solido come la rocciaLe grandi doti che lo distinguono dalle altre razze, duttilità e memoria, ne fanno un cane semplice, e lo rendono un meraviglioso compagno di lavoro . Un maestro altamente didattico.
Purtroppo queste sue qualità, sono anche le sue peggiori nemiche, in quanto in molti si avvicinano a lui non per amore ma per la facilità con la quale impara qualsiasi cosa.
Più rispetto e scoprirete un vero amico.

Dedicato ad Apache e a Francesca
21 luglio 2008 Apache compie 15 anni: "Buon Compleanno Apache"