Il Maremmano
non ama troppe smancerie, carezzine e baci baci, a lui basta
una pacca sulla spalla e uno sguardo d’intesa; per dirla
in breve, è di poche parole e tiene alla sua privacy.
Raramente si concede, e solo a pochi intimi; ma se decide di
darti fiducia è per sempre.
Nel mio piccolo ho incontrato e diviso un breve periodo della
mia vita, con quattro esemplari di questa razza più uno
incrociato con un Pastore Tedesco: Teo, Papù, Han, Balto
e Attila.
Teo: fu acquistato cucciolino da una ragazza; un amore di coppia,
tutta tenerezze e sviolinature. A nulla è valso consigliarle
di non comportarsi con il suo cagnolino in maniera così
servizievole, poiché con il crescere Teo avrebbe potuto
interpretare ciò come un atto di sudditanza. All’età
di due anni Teo fu abbandonato in una pensione.
Papù: anche Papù è appartenuto ad una ragazza,
ma al contrario della compagna di Teo, lei frequentò
un corso di obbedienza con il suo cagnone durante il quale apprese
le nozioni basilari sulla legge del branco, e se ne guardò
bene dall’assumere certi atteggiamenti per non rischiare
in futuro di avere spiacevoli complicazioni.
Han: fu portato nella scuola dove lavoravo nella speranza di
trovare casa. Appena lo vidi, nonostante le ammonizioni dei
ragazzi del centro, lo presi in braccio e fu amore a prima vista.
Purtroppo Han aveva il vizietto di scavare buche profondissime,
e al campo scuola cominciarono ad innervosirsi, così
dovetti cercargli una sistemazione più adeguata. Devo
riconoscere che forse è stato meglio : Han ha trovato
una famiglia con villa, parco, tre femmine e un proprietario
amante degli animali.
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