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“Vado
a vivere da sola in una casa al piano terra con giardino, vorrei
un cane che faccia la guardia, avevo pensato a un maremmano,
ma è vero che a volte sono molto aggressivi?” “Ma
scusa… prendi un cane come il mio, un Cane da Montagna
dei Pirenei!”.
Trovo i recapiti di un paio di allevatori (allora rarissimi);
saputo il costo di un cucciolo (poco meno di due milioni) calcolo
rapidamente che con quanto ho in banca arrivo a comprarne giusto
le orecchie color arancio (color tasso no, sono più pregiate!).
Per un caso davvero fortunato trovo un annuncio sul Messaggero:
“vendesi cuccioli di Cane da Montagna dei Pirenei”. |
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Una
signora francese che vive ai Castelli fa arrivare periodicamente
tramite la sorella che vive in Francia (dove la razza è
diffusissima) intere cucciolate via pulmino. Quando arrivo la
signora ha femmine di due cucciolate diverse; la prima “tipica”
con cuccioli dal pelo liscissimo, testa quadrata, struttura
massiccia, indole riflessiva, l’altra con due cucciolette
con il musetto a punta, strabiche, il pelo riccio e spettinato.
Quella meno strabica mi conquista mostrando sin dai primi momenti
le sue caratteristiche peculiari: un’estrema socievolezza
e una non comune capacità di “scassare le palle”
a tutti i bipedi e i quadrupedi circostanti. Era Nebbia: il
mio primo cane da Montagna dei Pirenei!!! |
Definire questa razza un maremmano
meno aggressivo e più “coccoloso” è
riduttivo. Dal punto di vista estetico il Montagna è
solitamente più grande, ma le due razze si differenziano
soprattutto nello sguardo. Obliquo, orientale, impenetrabile
quello del maremmano, per definizione “pirenaico”,
vale a dire languido, sognante, contemplativo quello del Montagna.
Oltre a Nebbia (o Marilyn come è stata soprannominata
da Paolo per le sue capacità seduttive verso il genere
maschile…di qualsiasi specie!!) ho conosciuto altri Cani
da Montagna dei Pirenei: Artù (vero Montagna D.O.C.)
e Miele (immenso “trovatello” così chiamato
per la dolcezza del carattere) e quindi penso di potervi raccontare
qualcosa di assolutamente autobiografico su questi cani.
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Come tutte le razze discendenti dai cani bianchi della montagna
sono cani indipendenti ed abituati a prendere decisioni in autonomia;
da ciò deriva la loro scarsa facilità di apprendimento,
che fortunatamente va di pari passo con la scarsa aggressività.
Vi assicuro che farsi obbedire non è facile; so che sembra
assurdo, ma non solo si rifiutano di eseguire, a volte simulano
una vera e propria sordità transitoria selettiva per
i comandi che giudicano inutili. Se messi alle strette, pur
di sottrarsi in qualche modo alle vostre richieste, spesso dimostrano
un sorprendente “sense of humour” cioè provano
a “buttarla in caciara”, operazione che riesce loro
benissimo,.
Se sognate un cane adorante, che vi segue ad ogni passo, che
non vede l’ora di rispondere ad un vostro comando, da
mostrare con orgoglio ai vostri amici per la sua disciplina….Nebbia
non è il cane per voi.
Ma se volete un cane leale, che, magari da lontano, vi tiene
sempre nella sua area di controllo, pronto a interporsi coraggiosamente
tra voi e possibili pericoli, se sognate un cane istintivo capace
di intuire i vostri momenti di cattivo umore e di offrirvi la
sua complice allegria, un cane che si avvicina ai bambini, agli
anziani, alle persone malate con stupefacente delicatezza, mansuetudine
e dolcezza…….Nebbia è il mio cane e non lo
cedo a nessuno, ma voi …..scegliete un Cane da Montagna
dei Pirenei!
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Sappiate però che la convivenza con un Cane da Montagna
dei Pirenei richiede da parte del padrone equilibrio, fermezza
e …..molta molta pazienza. Se gli vietate qualcosa (tipo
salire sul divano, mettere la testa nella pattumiera, ecc.)
il cane proverà a rifarlo, talmente tante volte che rischia
di prendervi per sfinimento; se non vi sentite in forma per
“discuterci” piuttosto fatevi furbi….fingete
di non aver visto! Se arrivate allo scontro non perdete mai
la calma e l’autorevolezza, sono cani fisicamente insensibili
alla violenza e se vi fate prendere da uno scatto di nervi il
risultato sarà disastroso. Perché il cane diventa
aggressivo? No!!! Vi guarderà con sguardo bonario e sarcastico
come a dire “giornata pesante oggi ?” E voi avrete
bruciato due mesi di addestramento.
Alcuni pro e contro nella vita quotidiana. |
I contro:
non morde, ma cerca di dissuadere tutti i possibili nemici con
l’abbaio, a volte senza motivo, a scopo preventivo, solo
per far sapere a chiunque si trovi nel raggio di qualche chilometro
(vicini compresi) che lui c’è; forse perché
abituato a controllare un ampio territorio tende ad allontanarsi
e a superare con facilità i recinti; ma soprattutto sappiate
che la muta è una vera calamità biblica (specialmente
se amate vestire di scuro).
I pro: sono cani rustici, resistenti, con straordinarie capacità
di ripresa dalle malattie e dagli infortuni; molto adattabili
per quanto riguarda il cibo (mangiano sorprendentemente poco
per la taglia e digeriscono tutto) ed il clima (ovviamente freddo,
ma anche caldo, entro limiti di ragionevolezza). Cani che non
abbiano subito traumi difficilmente soffriranno di ansia da
separazione, lasciati da soli i Montagna non si annoiano, custodiscono
la casa quindi lavorano! Adattissimi a convivere con altri cani,
di grande o di piccola taglia, con gatti e altri animali. Malgrado
la mole sono cani sorprendentemente agili (Nebbia in più
è cresciuta pensando di essere un gatto!!), mai pesanti;
anche da cuccioli non appaiono mai goffi e impacciati, iniziano,
prudentemente, a camminare, senza nessun capitombolo, sembrano
cani adulti in miniatura (ehm, miniatura 11 kg a due mesi!). |
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Se pensate di fare agility con un Montagna ….buona fortuna
e buon divertimento; il rendimento è incostante e imprevedibile
(con Nebbia ricordo alcuni magici exploit tra cui il campionato
italiano a squadre a Voghera, ma anche tre eliminazioni consecutive
in una gara senior a Perugia per essere passata volontariamente
sotto i primi ostacoli).Perché
un Montagna? Perché dategli qualcosa o qualcuno di cui
prendersi cura e lo farà. Non solo. L’amerà.
Con tutto il suo cuore. Un cuore grande. |
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Grazie a
Fabrizio Ragazzini per avermi fatto conoscere questa splendida
razza.
Dedicato a Nebbia, a Miele, e ai “cuccioli”, dedicato
al bellissimo Artù e a tutti i grandi cani bianchi che
in questo momento, dovunque nel mondo, fanno buona guardia per
noi. |
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