Dedicato ad Alfa, Arek e a tutto il nostro branco

Probabilmente i mass media c'hanno messo lo zampino.
Avevo sei anni quando, alla "TV dei ragazzi" trasmettevano RINTINTIN. E come ogni bambino sognavo il mio bel "cane lupo".
Un pomeriggio, mio padre rientrando dal lavoro, portò con se un meraviglioso cucciolo di Pastore Tedesco nero focato. Il mio RINTI.
Ricordo che cominciai a urlare e saltare sopra ogni cosa; i miei credettero fosse paura… Ero felice. Ebbe così inizio il mio folle amore per i cani.
Dopo Rinti ci furono Lin ( una femmina ) e York ( un altro maschio ), tutti Pastori Tedeschi. Non erano proprio nostri; rimanevano con noi fino alla crescita completata; dopodiché venivano riconsegnati al legittimo proprietario (erano i cani da guardia di una grande azienda di telecomunicazioni ).
Nei periodi in cui non giravano quadrupedi per casa, io, giravo con qualche peluche ( di cane naturalmente ) in braccio.
All'età di quindici anni, quando riuscii a convincere i miei che ero finalmente grande abbastanza per occuparmi di un cane, arrivò una cucciola di due mesi : Muna. Un Pastore Tedesco ? No, una Riesenschnauzer. Non era rilevante, qualsiasi razza e non andava bene.
Dieci anni all'insegna della totale dedizione e sottomissione mia nei suoi confronti. Ero il suo cucciolo, la sua compagna di giochi, la persona con la quale poteva permettersi di tutto e di più. Non era proprio il massimo del rapporto, scappava, mi tirava da tutte le parti, mi ringhiava sull'osso; ma non mi importava, era il mio cane.
Quando si addormentò fu un vero colpo; era con mio padre al mare; tutti e due adoravano la casa del mare. Disse : "ci siamo salutati la sera come sempre, e la mattina al risveglio quando non l'ho vista arrivare…l'ho trovata addormentata, tranquilla e rilassata…"Dopo qualche mese mio marito ed io ci imbattemmo in una cucciola da salvare. Dopo un periodo di cure ( che ci sembrò infinito ), quando Cris fu dichiarata fuori pericolo, ci recammo in un centro di addestramento per cercare di imparare qualcosa sul "mondo cane".
Da lì a un anno il nostro branco era aumentato di due elementi : Alfa femmina di pastore tedesco nero innamorata di mio marito, e Gretel femmina di pastore tedesco nero focato, il mio primo cane da lavoro.In questi 14 anni ho avuto la fortuna di conoscere cani di diverse razze, fra cui Boxer, Dobermann, Setter, Dalmata, Belga, Jack Russel, Beagle, Beauceron, Cocker, Husky, Border Collie, Bassotti etc. e tanti bastardini.Fermo restando che adoro qualsiasi cane, la mia razza è il Pastore Tedesco.
Un cane forte, sicuro, vigile, sensibile se non capisce cosa vuoi da lui, pronto ad esserti sempre al fianco ma non ossessivo, duttile, brioso ma non scatenato, ottimo cercatore, capace di mantenere la concentrazione quando lavora e… ( a parer mio ) bello. Bello in tutti i suoi colori e forme.


Certo che se gli allevatori si mettessero d'accordo, selezionando insieme morfologia e carattere, sarebbe il cane perfetto. Ma purtroppo c'è chi la vuole cotta e chi la vuole cruda.

E così si è venuta a creare una netta distinzione fra cane da bellezza e cane da lavoro. Il Pastore Tedesco da esposizione è un cane che incanta quando si muove; al trotto veloce ti da l'impressione che neanche tocchi terra, e la sua postura ti da l'esatta idea del significato di "armonia".

Il Pastore Tedesco da lavoro è spesso molto meno aggraziato; è più simile a un lupo o a un coyotino ma quello che c'è nella sua testa è tutto un programma.

E' forse il cane da pastore più completo, attento guardiano, efficiente conduttore, da sempre lavora con l'uomo. In lui qualità e istinti si completano e compensano.

Avere un Pastore Tedesco al fianco in una prova di obbedienza, è capire che al mondo non sei solo; vive con te ogni passo, ogni esercizio; lavora con te per il piacere di farlo con te.

Vederlo fiutare una traccia, attento orma su orma ti ribalta nel mondo perduto della natura, laddove la caccia è per la sopravvivenza.

Si avvicina al terreno del tracciato cercando di captare l'odore, naso alto a fiutare l'aria e subito a terra per ritrovare quello stesso odore. E come è sicuro di essere in pista, eccolo con il suo passo cadenzato non perdere neanche un'impronta.Per poi riscoprirlo vibrante di adrenalina e vigile di fronte al figurante. Pronto a scattare al minimo movimento. Coraggioso nell'affrontare una minaccia. Morso fermo e sicuro.E nella vita quotidiana un guardiano del gregge. In casa cerca il punto centrale da dove può, stando fermo, controllare il suo branco. Ama dormirti vicino ma senza essere invadente. Fuori, nel mondo, è socievole con i conspecifici, ma la sua preferenza sarà sempre il compagno bipede.
Dedicato ad Alfa, Arek e a tutto il nostro branco.