Dedicato a Rex

Rex, un pastore tedesco di circa cinque anni di età.
In quel periodo lavoravo in un negozio per animali, e avevo stretto amicizia con il pastore tedesco di un cliente, Dago. All’ora di pranzo ero solita portarlo con me a correre al campo scuola.
Quel venerdì, alle 13.00, Cristiano (il suo proprietario) mi chiama disperato: “corri, ho trovato un cane, credo sia stato investito da un’auto…dobbiamo portarlo subito dal veterinario”.
In un attimo ero da lui, e dopo dieci minuti al pronto soccorso veterinario


Il cane aveva l’addome talmente gonfio che si pensò subito ad una torsione dello stomaco o ad una emorragia. Vennero fatte lastre e accertamenti di primo intervento per capire da cosa dipendesse quel gonfiore. Risultò la formazione di un liquido dovuta a…non riuscivano a capire. Dopo due ore circa ripresi il cane. Mi consigliarono di tenerlo tranquillo e controllato, e di sottoporlo ad alcune cure per favorire il riassorbimento di quel liquido.
Più in là furono eseguiti altri accertamenti (ecografie, analisi del sangue…) e l’unico esito fu, di una grave malattia ai reni che lo avrebbe portato alla morte in breve tempo.

Fino a quel momento mi ero data da fare per cercare di ritrovare i suoi proprietari, ma come ebbi la tremenda notizia, il mio unico pensiero fu di dargli tanto e tanto amore da farne una buona scorta da portar via con sé quando se ne sarebbe andato.

Formammo per quattro mesi un trio inscindibile: Lui, Io e Paperina (la mia inseparabile pastorina).